La difesa non è soltanto una questione di armi, ma anche di protezione delle infrastrutture da cui dipende la vita quotidiana dei cittadini. È il messaggio lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine di una vita a Fieracavalli, a Verona, dove è tornata a difendere gli investimenti in sicurezza contrastando la contrapposizione tra spese militari e risorse destinate alla sanità. Un ragionamento che arriva a pochi giorni dall’approvazione della legge di Bilancio e all’interno di una settimana segnata da diversi episodi sospetti in Europa: dagli attacchi informatici ai sistemi sanitari fino ai falsi allarmi bomba sugli aerei.
«Gli attacchi hacker degli ultimi giorni in Europa devono chiaramente preoccupare», ha detto la premier, precisando che al momento non è ancora possibile stabilire se gli episodi siano collegati tra di loro. Il riferimento è al tentativo di attacco ai sistemi di conservazione di plasma in Francia, ai falsi allarmi bomba che hanno interessato diversi voli e alle aggressioni che hanno coinvolto il sistema alimentare.
Episodi diversi ma che, secondo Meloni, indicano una vulnerabilità comune: «Oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili. Sono i beni alimentari, sono gli ospedali, la sanità, i mezzi di trasporto». Da qui la necessità, secondo la presidente del Consiglio, di allargare il significato stesso della spesa per la difesa. «Quando noi parliamo di spese di difesa e sicurezza in un tempo come questo, non stiamo parlando semplicemente di armi, siamo parlando di mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini», ha spiegato.
«Quando ci dicono che le risorse sulla difesa e sulla sicurezza sono soldi che vengono tolti alla sanità o agli ospedali, si sta dicendo una stupidaggine», ha affermato. La stessa vulnerabilità, riguarda i sistemi di refrigerazione degli alimenti, la cui manomissione potrebbe provocare lo spreco di ingenti quantità di prodotti.
Durante il breve punto stampa organizzato a Verona, la premier ha affrontato anche il tema della legga di Bilancio, definendo l’impostazione della manovra e la scelta di centrare le risorse su alcune priorità senza rinunciare al controllo della spesa. «Penso che mettere le risorse dove andavano messe, senza però sprecare risorse, come spesso abbiamo visto fare negli anni passati, sia semplicemente responsabilità».
Meloni ha rivendicato una manovra che, a suo giudizio, riesce a tenere insieme salari, sanità, sostegno alle famiglie e natalità, incentivi alle imprese che assumono e investono e misure per i giovani. «Sono contenta di una legge di Bilancio nella quale riusciamo a occuparci» di questi capitoli, ha aggiunto, sottolineando di non voler seguire «una politica rigorista» ma neppure finanziare «provvedimenti inutili». (riproduzione riservata)