Attacchi hacker in Italia, dopo i supermercati a rischio anche il frigorifero e il riscaldamento di casa
Attacchi hacker in Italia, dopo i supermercati a rischio anche il frigorifero e il riscaldamento di casa
Un’intromissione informatica ha colpito i supermercati europei. Qualsiasi dispositivo connesso a internet potrebbe essere un bersaglio

di Alessandro Rigamonti 04/11/2026 12:32

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Molti supermercati europei hanno subito un attacco hacker che ha innalzato la temperature dei frigoriferi fino a 50 gradi, rovinando tonnellate di cibo. Ma non è la prima volta che i pirati del web attaccano i sistemi di refrigerazione: un episodio simile era successo in Francia all’inizio di ottobre, mentre ad agosto era toccato ai congelatori di una base Usa. Ma se perfino il Pentagono è stato colpito dagli hacker, i sistemi elettronici delle abitazioni private sono al sicuro?

Rischio casalingo

Tra i dispositivi intelligenti connessi a Internet presenti in casa ci possono essere frigoriferi, impianti di riscaldamento centralizzato e perfino le lavatrici. E quindi, essendo presente una connessione alla rete, teoricamente qualsiasi hacker potrebbe entrare e modificare le impostazione del dispositivo. Ma non è così facile.

Una volta all'interno di un dispositivo, un pirata del web può fare una di queste due cose: raccogliere informazioni, per poi rivenderle, o assumere il controllo del dispositivo. Ad esempio, una telecamera può mostrare l'interno di una casa e un router compromesso può esporre tutto ciò che transita attraverso la rete.

Tecnicamente anche le reti elettriche e idriche potrebbero essere colpite, ma queste presentano molteplici livelli di sicurezza, monitoraggio e regolamentazione che non sono presenti nei dispositivi di consumo.

Consigli per la sicurezza

Ciaran Martin, ex amministratore delegato del National Cyber Security Centre del Regno Unito, ha affermato alla Bbc che i produttori devono fare di più per rendere sicuri i dispositivi connessi: «Dobbiamo chiedere molto di più alle grandi aziende tecnologiche, soprattutto per ottenere dispositivi e prodotti più sicuri fin dall'inizio». 

Per il cittadino comune, gli esperti di sicurezza informatica raccomandano di cambiare le password predefinite, di abilitare l'autenticazione a due fattori laddove disponibile e di installare regolarmente gli aggiornamenti software. (riproduzione riservata)