Immobile all’asta a Napoli, il ministero della Giustizia avverte: chi compra lo fa a suo «rischio e pericolo»
Immobile all’asta a Napoli, il ministero della Giustizia avverte: chi compra lo fa a suo «rischio e pericolo»
Il Tribunale di Napoli gestisce la vendita di un autolavaggio viziato da abusivismo edilizio e occupato senza titolo: spese e sfratto saranno a carico del compratore

di Raffaele Crocitti 11/05/2026 10:28

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Comprare un immobile è un processo lungo e a volte rischioso. Il bene può essere gravato vizi sanabili e insanabili o può essere occupato abusivamente: eventualità contro cui l’acquirente deve proteggersi e a cui deve prestare le dovute cautele. Non ci si aspetterebbe, però, che tali attenzioni debbano essere poste anche quando il venditore è lo Stato.

Succede, invece, che anche negli annunci di aste giudiziarie pubblicate sull’apposito portale del ministero della Giustizia compaia la dicitura «vendita a rischio e pericolo dell’acquirente». 

In presenza di tale formula, l’acquirente accetta il bene nello stato in cui questo si trova, rinunciando alle garanzie per vizi (ad esempio abusivismi a cui dovrà porre rimedio lo stesso compratore) ed evizione (se qualcuno reclama un titolo preesistente sul bene, il compratore dovrà rinunciare all’immobile senza diritto di essere risarcito dal venditore).

Il caso di un autolavaggio a Napoli

Un esempio di ciò è dato dall’annuncio 4564946 comparso sul Portale delle Vendite Pubbliche del sito del ministero della Giustizia. Oggetto dell’asta senza incanto, un complesso adibito ad autolavaggio e officina il cui annuncio recita testualmente: «Complesso immobiliare in Napoli alla Via Guantai ad Orsolone n. 92, denominato “Lotto 6”, avente accesso da viale condominiale, costituito da: capannone ingressi carrabili e pedonali, tettoia, area scoperta annessa e piazzale; edificio a sinistra, piano terra, adibito officina e autolavaggio con locale uffici, spogliatoio e servizi (abusivo pristino stato) e piazzale su cui insistono le due costruzioni, superficie libera mq 950 circa. Vendita rischio e pericolo acquirente».

Il Tribunale di Napoli ricorda che l’immobile è «occupato senza titolo» e che le spese di ripristino edilizio per sanare le parti abusive e la procedura di sfratto sono a carico dell’acquirente. (riproduzione riservata)