Il Comitato dei gestori sceglie il penultimo giorno disponibile per presentare i suoi candidati per i nuovi cda di Mps e Banco Bpm. Le rose sono state presentate quasi al fotofinish visto che in entrambi i casi la scadenza per il deposito è fissata per questo fine settimana.
A Siena il Comitato ha scelto la linea della continuità, confermando due figure già presenti nel board in rappresentanza degli investitori istituzionali: Raffaele Oriani e Paola De Martini. Rispetto al precedente mandato emerge anche un elemento di discontinuità: Alessandra Barzaghi non è stata riconfermata. La sua posizione era risultata peculiare nell’ultimo consiglio, in particolare per il voto contrario all’esclusione di Lovaglio dalla lista. Al suo posto è stata scelta Ilaria Romagnoli.
Parallelamente, è stata definita anche la proposta per il collegio sindacale. I candidati sindaci effettivi sono Pier Luigi Pace, Giulia Emilia Caja e Myriam Amato, mentre il ruolo di supplente è stato affidato ad Alberto Sodini.
La lista è sostenuta da un ampio fronte di operatori istituzionali – tra cui Algebris, Amundi, Arca, BancoPosta, Eurizon, Fidelity, Fideuram, Fineco, Interfund Sicav, Mediolanum e Symphonia – che complessivamente detengono oltre lo 0,7% del capitale della banca.
Il calendario resta serrato. Alla mezzanotte di sabato 21 scadrà il termine per la presentazione delle liste, e l’attenzione del mercato si concentra soprattutto sulle mosse del ceo uscente. Secondo indiscrezioni mai ufficialmente confermate, Luigi Lovaglio potrebbe essere candidato in una lista promossa dall’imprenditore Giorgio Girondi, azionista con circa il 3%, insieme ad altri investitori a lui vicini.
Per Piazza Meda Assogestioni ha scelto il diplomatico e attuale presidente di Mundys Giampiero Massolo, l’ex generale della Guardia di Finanza e già numero uno di Fintecna Vincenzo Delle Femmine e Karina Audrey Litvack. La lista in questo caso è stata appoggiata da sgr e investitori istituzionali complessivamente titolari di oltre il 3,6% del capitale dell'istituto di Piazza Meda: Davide Leone and Partners (secondo socio di Bpm con circa l’8% del capitale) APG Asset Management, Arca, BancoPosta, Eurizon, Fideuram, Fineco, Generali ,Mediobanca e Mediolanum. La lista è stata composta con il supporto di Chaberton Partners, advisor esterno e indipendente.
Anche per il Banco c’è ancora un grande assente. Entro domenica è attesa la lista di minoranza del Crédit Agricole, primo azionista dell’istituto con oltre il 20% del capitale, che questa volta ha deciso di correre da solo. (riproduzione riservata)