Asml respinge le accuse Usa: nessun sistema Euv in Cina, Citi difende la credibilità del colosso olandese
Asml respinge le accuse Usa: nessun sistema Euv in Cina, Citi difende la credibilità del colosso olandese
Per Citi è molto difficile credere che Asml possa mettere a rischio la propria posizione nel settore, la reputazione o la leadership tecnologica solo per consegnare uno strumento Euv alla Cina. Buy confermato sull’azione

di Francesca Gerosa 19/06/2026 10:30

Ftse Mib
52.901,86 14.21.48

+0,41%

Dax 30
24.986,65 14.22.00

-0,16%

Dow Jones
51.564,70 14.17.54

+0,14%

Nasdaq
26.507,05 23.50.36

+1,91%

Euro/Dollaro
1,1464 14.06.54

-0,05%

Spread
71,04 14.36.30

+1,04

Il gigante olandese dei chip, Asml Holding, smentisce le accuse dell’amministrazione Trump: mai esportati sistemi Euv in Cina. In una serie di incontri recenti, il Segretario al commercio Usa, Howard Lutnick, ha espresso ai dirigenti del gruppo la preoccupazione che una delle sue macchine di punta possa essere finita in Cina, in violazione delle restrizioni all’export.

In particolare, i timori di Lutnick riguardano le macchine per la litografia a ultravioletti estremi, o Euv, utilizzate da aziende come Taiwan Semiconductor Manufacturing per produrre processori per colossi come Nvidia e Apple e ad Asml non è mai stato permesso di spedirli in Cina a causa delle restrizioni imposte durante la prima amministrazione Trump.

Le preoccupazioni di Washington e la replica di Asml

Il gruppo olandese ha spiegato a Lutnick che questi strumenti, che sono grandi quanto un autobus scolastico, vengono prodotti in quantità limitate e richiedono una manutenzione costante da parte dei dipendenti di Asml e nessuno è stato spedito in Cina. 

Non è chiaro esattamente cosa l’amministrazione Trump stia cercando da Asml né quale tipo di informazione potrebbe chiudere la questione. Il Dipartimento del Commercio non ha nemmeno risposto a più richieste sull’argomento da parte del gruppo olandese, incluso se abbia prove che indichino la presenza di una macchina Euv in Cina.

Le prove riservate dell'amministrazione Usa

Ma alti funzionari dell’amministrazione Usa, parlando in forma anonima a Bloomberg, hanno detto di avere prove che indicano che il gruppo ha spedito in Cina attrezzature speciali usate per il trasporto di macchine Euv, oltre ad altri componenti che potrebbero essere utilizzati in questi sistemi. Hanno, però, affermato che le prove di tali esportazioni sono troppo sensibili per essere divulgate.

Già in passato Asml ha dovuto affrontare le accuse di alcuni funzionari americani secondo cui le sue attività commerciali minerebbero la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Se la più preziosa azienda europea di chip non riuscisse a rassicurare Washington, la situazione potrebbe aumentare le tensioni già fragili tra Stati Uniti e Unione Europea.

La posizione ufficiale del governo olandese

«Asml si impegna regolarmente in un dialogo trasparente e aperto con i governi di tutto il mondo», ha dichiarato il portavoce della società. «Riconosciamo le considerazioni di sicurezza nazionale alla base delle normative di controllo delle esportazioni negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi, e siamo pienamente impegnati a rispettare tutte le normative».

Mentre un rappresentante del Ministero degli Esteri olandese ha detto che i Paesi Bassi prendono seriamente la responsabilità legata al loro «ruolo unico nell’industria dei semiconduttori». Il Paese applica, inoltre, restrizioni sugli strumenti Euv e su altre esportazioni rilevanti «in modo molto rigoroso» e «interviene sempre quando necessario», ha aggiunto il rappresentante.

Il monitoraggio dei sistemi Euv nel mondo

Sia Lutnick sia il ceo di Asml, Christophe Fouquet, hanno descritto quell’incontro in termini positivi, senza menzionare il tema Euv nei loro post su LinkedIn. In privato, però, Asml è entrata in modalità crisi, secondo Bloomberg.

Infatti, dopo l’incontro con Lutnick ad aprile, l’azienda olandese ha iniziato a far circolare a Washington un documento intitolato «Nessuna indicazione di alcun sistema Euv di Asml in Cina». Ci sono 314 macchine Euv operative nel mondo, 26 dismesse e nessuna in Cina, secondo il documento visionato da Bloomberg. La presentazione precisa che Asml può rilevare automaticamente «qualsiasi interruzione, comportamento anomalo o perdita di connettività» nel proprio portafoglio Euv e che i clienti «non possono rimuovere, trasportare o ricollocare sistemi Euv senza il coinvolgimento di Asml a causa di procedure di gestione speciali».

L'impatto su Huawei 

La mancanza di accesso della Cina agli strumenti Euv è l’ostacolo più duro affrontato dal campione dei chip per l’AI Huawei Technologies, principale rivale cinese di Nvidia. Il responsabile dei semiconduttori di Huawei ha di recente sottolineato le innovazioni dell’azienda nel produrre chip senza le macchine Euv di Asml. Se un sistema Euv fosse effettivamente arrivato in Cina, sarebbe una delle più gravi violazioni delle restrizioni Usa per limitare l’accesso di Pechino all’intelligenza artificiale che può avere applicazioni militari.

Citi difende la credibilità di Asml

A detta degli analisti di Citi, Asml si trova nella difficile posizione di dover dimostrare che la cosa non è mai accaduta, mentre non viene fornita alcuna prova contro la società. «Alla luce della nostra esperienza con Asml negli ultimi due decenni, inclusi contatti con l’attuale management negli ultimi anni, riteniamo molto difficile credere che l’azienda possa mettere a rischio la propria posizione nel settore, la reputazione o la leadership tecnologica solo per consegnare uno strumento Euv alla Cina», affermano gli esperti di Citi che sull’azione (-1,42% a 1.652 euro alla borsa di Amsterdam il 19 giugno) mantiene un rating buy e un target price a 1.675 euro. (riproduzione riservata)