Asia, il produttore di robot Unitree debutta col botto in Cina: +629%. Panic selling sui semiconduttori
Asia, il produttore di robot Unitree debutta col botto in Cina: +629%. Panic selling sui semiconduttori
La capitalizzazione di Unitree raggiunge 445 miliardi di yuan. Il Kospi crolla (-5,5%) con SK Hynix e Samsung Electronics. Baidu -12% con i ricavi trimestrali inferiori alle stime a causa della domanda pubblicitaria debole

di Francesca Gerosa 19/08/2026 07:50

Ftse Mib
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Euro/Dollaro
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Spread
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Borse asiatiche in netto calo a causa della nuova ondata di vendite nel settore dei semiconduttori che ha colpito soprattutto la Corea del Sud e il Giappone. I rendimenti obbligazionari elevati e le tensioni persistenti in Medio Oriente mantengono gli investitori prudenti nei confronti dei titoli growth. Anche i futures Usa sono negativi (-0,11% quello sul Dow Jones e -0,16% quello sull’S&P500) dopo il sell-off guidato dal settore tecnologico a Wall Street nella seduta del 18 agosto. Il Philadelphia Semiconductor Index è crollato del 5,6%, registrando il maggior calo in una giornata dalla fine di luglio, con Micron Technology in ribasso del 7% e Nvidia in calo del 2,3%.

I rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza rimangono vicini ai massimi degli ultimi decenni, dopo che il sell-off globale dei titoli obbligazionari ha spinto il rendimento del Treasury a 30 anni al 5,3371%, il livello più alto dal 2007. Il rendimento del Treasury a 10 anni viaggia al 4,68%. L’aumento dei costi di finanziamento fa crescere il tasso di sconto applicato agli utili futuri, rendendo meno attraenti le azioni tecnologiche caratterizzate da valutazioni elevate.

I trader guardano inoltre ai verbali della riunione di luglio della Federal Reserve, attesi più tardi in giornata , mentre gli investitori cercano indicazioni su come i responsabili della politica monetaria considerino l’inflazione persistente. Gli Stati Uniti metteranno all’asta 16 miliardi di dollari di titoli del Tesoro a 20 anni, mentre la mancanza di progressi nel conflitto con l’Iran mantiene il petrolio Brent sopra i 91 dollari al barile (+0,62% a 91,58 dollari al barile).

Il Kospi crolla (-5,5%) con SK Hynix e Samsung Electronics

L’indice Kospi sudcoreano è crollato del 5,58%, a 6.479,80 punti, dopo essere arrivato a perdere fino al 6,4% in prima battuta. Il forte calo del Kospi ha attivato per un attimo il meccanismo di sospensione del trading chiamato «sidecar», progettato per raffreddare temporaneamente i mercati quando le vendite diventano intense all’improvviso. L’indice aveva guadagnato oltre il 2% il 18 agosto, per la sesta seduta consecutiva, prolungando il potente rimbalzo seguito al crollo di fine luglio. L’inversione di rotta riflette le forti prese di profitto sui titoli legati ai chip e all’AI: SK Hynix è crollata del 9,20%, mentre Samsung Electronics del 7,36%.

Gli investitori sono diventati meno disposti a pagare un premio per la crescita degli investimenti dei colossi tech per l’intelligenza artificiale. Bank of America ha dichiarato che il suo ultimo sondaggio ha mostrato che il 59% dei gestori di fondi sta coprendo il rischio di ribasso dell’AI spostandosi verso settori value, ciclici e difensivi, più del doppio rispetto al livello di luglio, mentre quasi due terzi vogliono prove più chiare della capacità dell’AI di generare ricavi e profitti prima di aumentare l’esposizione all’intelligenza artificiale.

Titoli tecnologici in tilt anche in Giappone e Cina

Anche l’indice Nikkei giapponese è sceso del 2,99%, mentre il più ampio Topix del 3%. Kioxia ha guidato il sell-off con un calo del 12,83%, mentre Tdk è scesa del 4,5% e Sony dell’1,66%. Stesso copione in Cina con l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen arretrato del 2,45%, mentre lo Shanghai Composite ha perso il 2,21%. Ha retto alle vendite solo l’Hang Seng di Hong Kong (+0,12%). Ma Baidu è crollata del 12% dopo che i ricavi trimestrali sono risultati inferiori alle stime a causa della domanda pubblicitaria debole.

Baidu cade per i ricavi inferiori alle attese

L'azienda tecnologica cinese ha registrato un fatturato di 31,33 miliardi di yuan (4,62 miliardi di dollari), in calo del 4% e inferiore alle attese. L'utile rettificato per American Depositary Share è sceso del 47% a 1,06 dollari contro gli 1,376 previsti. Questo peggioramento deriva dai servizi pubblicitari online, i cui ricavi sono diminuiti del 19% a 13,1 miliardi di yuan. Alla debolezza della spesa degli inserzionisti cinesi si aggiunge la trasformazione del motore di ricerca: Baidu ha infatti scelto di limitare temporaneamente la monetizzazione delle nuove interfacce alimentate dall'intelligenza artificiale per privilegiare l'esperienza utente. Tra marzo e giugno, inoltre, gli utenti mensili dell'applicazione Baidu sono scesi da 655 a 644 milioni. Le attività legate all'intelligenza artificiale sono tuttavia progredite del 25% a 12,5 miliardi di yuan e rappresentano ormai la metà dei ricavi dell'attività generale.

Viceversa Xiaomi è salita del 5,88% nonostante abbia riportato un forte calo dell’utile rettificato nel secondo trimestre. Gli investitori si sono in realtà concentrati sulle attività in rapida crescita nei veicoli elettrici e nell’intelligenza artificiale, con i ricavi dei veicoli elettrici in aumento del 15,9%.

Unitree, produttore di robot, debutta col botto in Cina: +629%

L’altra eccezione arriva da Unitree Robotics, produttore cinese di robot umanoidi con sede a Hangzhou, che ha debuttato sullo Star Market di Shanghai con un balzo del 629% rispetto al prezzo di Ipo (150,8 yuan), arrivando fino a 1.100 yuan per azione (poi ha ridotto il guadagno a +500% a 883,8 yuan), dopo aver raccolto 6,1 miliardi di yuan (904 milioni di dollari) nell’offerta pubblica iniziale che farà della società il primo produttore di robot umanoidi quotato in borsa nella Cina continentale.

La capitalizzazione del gruppo ha così raggiunto circa 445 miliardi di yuan, pari a 66 miliardi di dollari. Il produttore di robot ha dichiarato di voler utilizzare 4,2 miliardi di yuan dei proventi dell’Ipo per finanziare lo sviluppo di modelli di AI incarnata, la ricerca sui robot umanoidi, i programmi per nuovi prodotti e progetti di espansione della produzione.

L’intelligenza artificiale incarnata (embodied artificial intelligence) sta emergendo come una delle frontiere più osservate nella corsa globale all’AI, mentre Pechino intensifica il sostegno alle tecnologie strategiche, che vanno dai semiconduttori ai robot umanoidi. L’offerta di Unitree intercetta l’appetito in aumento degli investitori per le società di AI fisica (physical AI), mentre l’attenzione si sposta oltre i modelli di base e verso le applicazioni dell’AI nel mondo reale.

«Il forte debutto di Unitree segnala una forte domanda per il settore cinese dell’AI fisica», ha dichiarato Ian Ma, analista di Bloomberg Intelligence. «I proventi dell’Ipo dovrebbero accelerare lo sviluppo e la commercializzazione dell’AI. La forte quotazione potrebbe inoltre fornire un riferimento favorevole per la valutazione di Ubtech e di altre prossime Ipo di altri concorrenti cinesi nel settore della robotica».

A dimostrazione della domanda, il libro ordini degli investitori retail di Unitree ha superato i 7.070 miliardi di yuan di offerte generate dal colosso dei chip di memoria Cxmt Corp. nella sua spettacolare offerta a luglio. L’entusiasmo sottolinea inoltre le aspettative secondo cui la diffusione dei robot umanoidi stia iniziando ad accelerare. «Il punto di svolta verso la produzione di massa sembra vicino», affermano gli analisti di JP Morgan, prevedendo che le spedizioni globali di robot umanoidi saliranno a 60.000 unità quest’anno e a 1,75 milioni di unità entro il 2030, rispetto alle 18.000 unità del 2025. La banca ritiene che la Cina rappresenterà più della metà della domanda globale.

Unitree è tra le società che dovrebbero beneficiare di tale crescita qualora questa si concretizzasse. Fondata da Wang Xingxing, Unitree è diventata una delle startup cinesi di robotica più conosciute dopo che i suoi robot umanoidi sono apparsi durante il Gala annuale del Festival di Primavera del Paese. La società ha spedito più di 5.500 robot umanoidi lo scorso anno, classificandosi al primo posto a livello globale. Le vendite cumulative dei suoi robot quadrupedi hanno superato le 33.000 unità e i ricavi sono balzati a 1,7 miliardi di yuan nel 2025 dai 393 milioni di yuan dell’anno precedente, mentre l’utile netto ha raggiunto 278 milioni di yuan e il margine lordo ha superato il 60%.

L’Ipo di Unitree ha valutato la società a 35,89 volte le vendite, secondo il prospetto. Questo dato si confronta con multipli di 20 volte di aziende comparabili del settore quotate a Hong Kong, come UBTech Robotics e Shenzhen Dobot. Gli analisti di Nomura hanno avviato la copertura del titolo Unitree con una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo di 370 yuan.

L’Ipo ha attirato l’attenzione di alcuni investitori. Circa il 20% dell’offerta è stato assegnato a investitori strategici, tra cui la startup di AI DeepSeek, che detiene il 2,31% del capitale della società con un periodo di lock-up di tre anni, un veicolo di investimento affiliato a Tencent Holdings e i bracci di investimento di importanti imprese statali come China National Petroleum, China Southern Power Grid e China Telecom Corp. Il successo della quotazione di Unitree potrebbe dare slancio ad altre società cinesi di robotica pronte a entrare in borsa, tra cui Leju Robotics e Deep Robotics. Un altro sviluppatore di robot umanoidi, Shanghai AgiBot Innovation Technology, ha già iniziato i preparativi per la quotazione a Hong Kong, secondo quanto riportato dai media locali.

Vendite anche sull’indice Asx 200 australiano, sceso dello 0,24%. L’Australia rimane sotto i riflettori dopo che il vice governatore della Reserve Bank of Australia, Andrew Hauser, ha dichiarato che i tassi potrebbero dover aumentare nuovamente se i rischi legati all’inflazione dovessero concretizzarsi. La Bank Indonesia dovrebbe annunciare la propria decisione di politica monetaria più tardi con la banca centrale che, secondo le aspettative degli economisti, dovrebbe mantenere i tassi invariati. (riproduzione riservata)