Asia, Kospi -3,4%, sell-off sui titoli legati all’AI. La BoJ non tocca i tassi, lo yen sale
Asia, Kospi -3,4%, sell-off sui titoli legati all’AI. La BoJ non tocca i tassi, lo yen sale
I flop dei colossi Usa Alphabet, Amazon e Intel post conti lasciano il segno in Asia. La Bank of Japan ha indicato per la prima volta che l’inflazione di fondo ha raggiunto l’obiettivo del 2%, probabile aumento dei tassi a dicembre

di Francesca Gerosa 30/10/2026 07:40

Ftse Mib
49.581,18 10.47.55

-0,84%

Dax 30
25.931,86 10.47.24

-0,41%

Dow Jones
52.342,56 10.34.09

-0,25%

Nasdaq
26.185,35 6.25.15

-1,38%

Euro/Dollaro
1,1197 10.32.39

+0,29%

Spread
117,39 11.01.25

+3,14

Le borse asiatiche sono crollate con i titoli legati all’intelligenza artificiale che hanno guidato le perdite dopo i risultati deludenti delle società tecnologiche statunitensi. Nel frattempo, la Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto invariati i tassi d’interesse, come ampiamente previsto dagli economisti.

L’ondata di vendite è arrivata dopo il forte calo registrato il 29 ottobre da Wall Street, dove il titolo Alphabet è caduto (-12,64%) in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali, che hanno deluso gli investitori e riacceso i dubbi sui ritorni degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Le perdite si sono accentuate all’after hours, dopo che Amazon (-7,44%) e Intel (-22,99%) hanno comunicato risultati che hanno messo in evidenza la necessità di ulteriori investimenti e le difficoltà presenti in alcune aree delle rispettive attività. Il future sul Nasdaq 100 perde il 2%.

Il Kospi sudcoreano perde il 3,4%

Di riflesso, l’indice sudcoreano Kospi ha perso il 3,4% con i produttori di semiconduttori Samsung Electronics e SK Hynix tra i titoli più penalizzati: -3,99% e -4,8%, rispettivamente. Il mercato sudcoreano è stato sottoposto a una pressione particolarmente intensa perché gli investitori stanno rivalutando le prospettive del settore dei chip di memoria, nonostante la forte domanda strutturale proveniente dai data center dedicati all’AI.

In Giappone anche l’indice Nikkei ha ceduto il 2,34%, mentre l’indice più ampio Topix l’1,13%. A guidare i ribassi sono stati i titoli dei semiconduttori: Advantest ha perso il 6,29%, Lasertec il 9,53% e Kioxia Holdings il 7%. Anche SoftBank, uno dei principali investitori nelle iniziative legate all’intelligenza artificiale, ha perso il 5,9%. Gli investitori vogliono avere sempre più prove concrete del fatto che gli ingenti investimenti nei data center, nei processori avanzati e nelle infrastrutture per l’AI possano tradursi in una crescita sostenibile dei ricavi e dei flussi di cassa.

La Bank of Japan mantiene i tassi invariati, aumento a dicembre

La  Bank of Japan ha lasciato invariati i tassi di interesse all’1,25%, dopo l’aumento deciso a settembre, e ha indicato per la prima volta che l’inflazione di fondo ha raggiunto l’obiettivo del 2%. Si tratta di un traguardo che apre la strada a un possibile aumento dei tassi già a dicembre. Il raggiungimento di questo obiettivo sui prezzi arriva al termine di un percorso molto lungo, iniziato nel 2013, quando la banca centrale giapponese introdusse il suo imponente programma di stimolo monetario, impegnandosi a portare l’inflazione al 2% nell’arco di due anni. Ora deve passare da una politica volta a stimolare l’aumento dei prezzi a una fase in cui l’obiettivo diventa evitare che l’inflazione superi eccessivamente il livello desiderato.

Lo yen si apprezza sul dollaro

Dopo la decisione la valuta giapponese si è apprezzata dello 0,4%, raggiungendo quota 157,12 yen per dollaro, prima di ridurre parzialmente i guadagni. L’indicazione secondo cui l’obiettivo ufficiale d’inflazione è stato raggiunto «segnala che ci sarà un ulteriore inasprimento della politica monetaria» e «questo dovrebbe sostenere lo yen», sottolinea Moh Siong Sim, strategist valutario di Oversea-Chinese Banking Corp. Tuttavia, «il rischio di una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran dopo le elezioni di metà mandato statunitensi ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e può impedire allo yen di beneficiare pienamente di un contesto caratterizzato da un dollaro più debole, a causa delle preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale».

Gli strategist di Goldman Sachs hanno spiegato che lo yen sta diventando una copertura più efficace contro uno shock dei mercati provocato dall’intelligenza artificiale. Ciò è dovuto ai cambiamenti nel contesto della politica monetaria giapponese, che riducono il rischio di un forte indebolimento della valuta quando i rendimenti obbligazionari globali aumentano.

La scorsa settimana lo yen aveva temporaneamente raggiunto il livello più alto da oltre un mese nei confronti del dollaro, salendo fino a 156,08, mentre l'ondata globale di vendite sui titoli tecnologici ha alimentato la domanda di beni rifugio. Nel frattempo, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni cala al 2,77%, in un contesto di riallocazione degli investimenti verso gli asset rifugio.

La BoJ aumenterà il ritmo delle vendite dei propri Etf fino a 860 miliardi di yen all’anno

La BoJ ha anche annunciato che, a partire da gennaio, aumenterà il ritmo delle vendite dei propri Etf fino a 860 miliardi di yen all’anno, rispetto al precedente ritmo di 330 miliardi annui. «Le vendite di Etf sono state una sorpresa», afferma Shogo Karitani, strategist di Minato Bank, «nel senso che rappresentano un ulteriore passo verso la normalizzazione della politica monetaria, inducendo alcuni investitori ad acquistare yen».

Nello scenario di base, elaborato da Bloomberg Economics, la BoJ concluderà il proprio ciclo di inasprimento monetario quando il tasso di riferimento raggiungerà il 2%, dopo altri tre aumenti di 25 punti base ciascuno, previsti a dicembre, marzo e luglio.

L’Hang Seng sale contro corrente

Andamento contrastato altrove. L’indice Shanghai Composite cinese e l’indice Shanghai Shenzhen CSI 300 hanno entrambi perso l’1%. Invece, l’indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato l’1,59%, dimostrando una maggior capacità di tenuta rispetto ai listini tecnologici dell’area. Anche in Australia l’indice Asx 200 è salito dello 0,18%. (riproduzione riservata)