Cina, Corea e Giappone rimbalzano con i produttori di chip. Alibaba e Tencent finanziano Kling AI
Cina, Corea e Giappone rimbalzano con i produttori di chip. Alibaba e Tencent finanziano Kling AI
Il recupero arriva dopo una settimana particolarmente volatile per i titoli tecnologici. Alibaba ha partecipato a un round di finanziamento da 2 miliardi di dollari destinato a Kling AI, la divisione di intelligenza artificiale di Kuaishou Technology

di Francesca Gerosa 03/07/2026 07:40

Ftse Mib
52.488,61 11.23.57

+0,12%

Dax 30
25.644,12 11.23.44

+0,25%

Dow Jones
52.900,07 10.53.41

+1,14%

Nasdaq
25.829,60 23.51.14

-0,80%

Euro/Dollaro
1,1450 11.08.51

+0,02%

Spread
77,44 11.38.21

-0,11

Borse asiatiche in netto rialzo grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici, all'allentamento delle tensioni geopolitiche e al rinnovato ottimismo sul fatto che il raffreddamento del mercato del lavoro statunitense possa consentire alla Fed di iniziare ad allentare la politica monetaria entro la fine dell'anno.

Il recupero arriva dopo una settimana particolarmente volatile per i titoli tecnologici globali. Gli investitori sono tornati ad acquistare azioni del settore dei semiconduttori dopo che i timori legati agli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale hanno provocato un'ondata di prese di profitto all'inizio della settimana.

Sebbene permangano dubbi sulla capacità dei massicci investimenti nell'intelligenza artificiale di generare rendimenti adeguati, i mercati hanno interpretato il ribasso recente come un'opportunità per ricostruire posizioni in società tecnologiche di elevata qualità.

Nella seduta di giovedì 2 luglio a Wall Street, il Dow Jones ha chiuso a un nuovo massimo storico in vista della festività dell'Independence Day negli Stati Uniti. I futures sull'S&P 500 guadagnano lo 0,25%. I prezzi del petrolio sono in leggero rialzo (future sul Brent +0,71% a 72,31 dollari al barile) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, in un'intervista a CNBC, ha dichiarato che ritiene che l’Iran sia disposto a riprendere i negoziati.

I produttori di chip guidano il recupero mentre si attenuano i timori sull'AI

Il Kospi è stato il migliore con un +5,26% dopo che il forte calo dei titoli tecnologici nella seduta precedente ha spinto l’indice sudcoreano vicino alla soglia tecnica del bear market. I principali titoli tecnologici sono stati oggetto di forti acquisti dopo due sedute caratterizzate da forti prese di profitto.

Samsung Electronics è balzata dell’8,5%, mentre SK Hynix ha guadagnato il 9,42%. L'ultimo catalizzatore è stato un rapporto secondo cui Anthropic sarebbe in trattative con Samsung per sviluppare congiuntamente un chip personalizzato per l'intelligenza artificiale. La notizia ha migliorato le prospettive della divisione foundry (produzione conto terzi) di Samsung.

Allo stesso tempo cresce l'attesa per un altro trimestre particolarmente positivo, con Samsung che pubblicherà i risultati preliminari martedì 7 luglio. «Per quanto riguarda la collaborazione tra Anthropic e Samsung, siamo ancora nelle fasi iniziali, quindi l'impatto sugli utili nel breve termine è limitato, ma dal punto di vista strategico è un elemento molto positivo», ha dichiarato a Bloomberg Jung In Yun, amministratore delegato di Fibonacci Asset Management Global. «Questa partnership rafforza il ruolo di Samsung nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale e conferma l'importanza dell'Asia nella catena globale di fornitura dei semiconduttori destinati all'AI».

La Corea del Sud è stato il mercato azionario con le migliori performance al mondo quest'anno, ma la forte dipendenza dell'indice da due soli produttori di chip lo rende particolarmente vulnerabile quando cambia il sentiment sul comparto. Anche gli Etf a leva, che amplificano i movimenti sia al rialzo sia al ribasso, hanno contribuito ad aumentare la volatilità del mercato.

Inoltre, il produttore di memorie Kioxia Holdings è cresciuto dell’8,43%. La società ha iniziato a distribuire campioni dei propri chip di memoria flash di nuova generazione agli operatori di data center per l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza in questo mercato altamente redditizio. Ancora meglio la società di elettronica Rohm, balzata dell’11,5%.

In Giappone il Nikkei è avanzato dell’1,24%, mentre l'indice FTSE Straits Times di Singapore ha guadagnato lo 0,32% ma ha chiuso la settimana su livelli record. Sul piano macroeconomico, il Giappone ha mostrato un miglioramento nel settore dei servizi. Il Pmi finale dei servizi di giugno è salito a 52,20, sopra la lettura flash di 51,80 e in recupero dal 50 del mese precedente. Il Pmi Composito è arrivato a 52,80, rispetto al 52,50 della stima preliminare e al 51,10 precedente. 

Il mercato valutario resta un altro punto di attenzione. Lo yen si è stabilizzato vicino ai massimi da due settimane contro il dollaro, in un contesto di indebolimento più ampio del biglietto verde dopo i dati statunitensi sul mercato del lavoro più deboli e una revisione delle aspettative sui rialzi dei tassi nel 2026. Il cambio dollaro/yen si muove a 161,17, in aumento dello 0,04%. Il ministro delle Finanze giapponese Katayama ha ribadito la disponibilità a intervenire sullo yen se necessario e ha confermato il contatto stretto con gli Stati Uniti.

Anche la Cina rimbalza con l’indice Pmi dei servizi a 54,10

Anche le borse cinesi hanno recuperato dopo due sedute consecutive di ribassi: l'indice CSI 300 è salito dello 0,91%, ha guadagnato meno lo Shanghai Composite (+0,54%). Il sentiment è stato sostenuto anche dall'indice Pmi dei servizi Caixin/RatingDog, che è rimasto saldamente in territorio espansivo a 54,10, sopra il consenso di 53 ma in lieve rallentamento rispetto al 54,40 del mese precedente. Mentre il Pmi composito è sceso a 53,60 da 54.

Sul piano delle politiche finanziarie, Bloomberg riporta che gli acquisti obbligazionari della PBoC sono scesi ai minimi da nove mesi. Il movimento suggerisce attenzione da parte dei policymaker alla stabilità del mercato obbligazionario e alla gestione delle condizioni di liquidità.

Alibaba e Tencent partecipano al finanziamento da 2 miliardi di Kling AI

Il colosso cinese dell’ecommerce Alibaba ha partecipato a un round di finanziamento da 2 miliardi di dollari destinato a Kling AI, la divisione di intelligenza artificiale di Kuaishou Technology, valutando uno dei più popolari servizi cinesi di generazione video tramite IA circa 15 miliardi di dollari prima dell'investimento. Alibaba si è unita a un gruppo di investitori che comprende anche Baidu e Tencent Holdings, già precedentemente azionista di Kuaishou.

Il finanziamento potrebbe arrivare fino a 3 miliardi di dollari, qualora nuovi investitori partecipassero ai prossimi round. L'operazione ridurrà la quota detenuta dalla casa madre nella startup di intelligenza artificiale al 68%. Il Kuaishou è salito dello 0,98% alla borsa di Hong Kong. Il finanziamento rappresenta una tappa importante per Kuaishou, nata inizialmente come piattaforma di brevi video simili a TikTok, ma successivamente orientatasi verso l'intelligenza artificiale generativa dopo il lancio di ChatGPT.

Oggi Kling fa parte della nuova generazione di piattaforme cinesi dedicate alla creazione di video tramite AI che puntano a conquistare clienti internazionali, colmando il vuoto lasciato da Sora di OpenAI dopo la sospensione del servizio. La divisione compete con Seedance di ByteDance e con startup come Shengshu nella produzione di video di alta qualità destinati a registi, agenzie pubblicitarie e studi creativi. Se riuscisse a raccogliere l'intero importo di 3 miliardi, la startup raggiungerebbe una valutazione di 18 miliardi di dollari e potrebbe in futuro essere scorporata e quotata separatamente in borsa. (riproduzione riservata)