Asia al tappeto, martedì 13 ottobre, alle ore 7:30 italiane il Nikkei perde il 2%, il Kospi il 5,7% a causa del selloff dei titoli tech e AI. La Cina, invece, marcia in controtendenza grazie alle sue piattaforme proprie di intelligenza artificiale: l’Hang Seng viaggia sualla parità mentre Shanghai sale dello 0,45%. Intanto i futures sul Nasdaq flettono dello 0,6%.
Il selloff sui titoli dei semiconduttori è stato innescato dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Broadcom sulla natura quasi speculativa degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Le azioni di Samsung Electronics e SK Hynix, i due maggiori produttori mondiali di chip di memoria, sono arrivate a perdere rispettivamente l’8,8% e il 9,2% nelle contrattazioni a Seul, trascinando al ribasso fino al 7% il principale indice azionario sudcoreano, il Kospi.
Le due società rappresentano la metà dell’indice e negli ultimi cinque giorni hanno perso complessivamente il 15%. Nonostante la correzione, il mercato di Seul resta in rialzo del 39% dall’inizio dell’anno.
A Taiwan, il Taiex, fortemente esposto ai semiconduttori, ha ceduto il 2,5%, con TSMC in calo del 2%. Le vendite sono arrivate dopo le perdite registrate nella notte a Wall Street: la statunitense Micron Technology ha lasciato sul terreno quasi il 4%, mentre l’indice dei semiconduttori della Borsa di Philadelphia è sceso del 2,7%.
A pesare sul settore sono state le parole di Hock Tan, numero uno di Broadcom, che ha richiamato i tratti speculativi degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. «Molti investitori non hanno idea di ciò in cui stanno investendo», ha dichiarato lunedì durante un evento a Singapore, secondo quanto riportato da Bloomberg. Gli investitori, ha aggiunto, «fissano aspettative estremamente elevate per poi scoprire di essere praticamente in un casinò».
Secondo Ecaterina Bigos, senior market strategist di Bno Paribas Asset Management, le vendite sono alimentate dalla combinazione di rendimenti obbligazionari più elevati e crescenti dubbi sulla redditività degli investimenti nell’AI. «Gli investitori cominciano a chiedersi come si tradurranno questi investimenti in utili», ha osservato.
La correzione sembra riflettere una più ampia rivalutazione delle prospettive dell’intelligenza artificiale da parte del mercato. A Tokyo, le azioni di SoftBank Group, che detiene oltre il 10% di OpenAI, la società che sviluppa ChatGPT, sono scese di oltre l’8%, mentre il Nikkei 225 ha perso fino al 2,7%.
Frank Benzimra, responsabile della strategia azionaria per l’Asia di Société Générale, ha ricondotto le perdite di Kospi e Nikkei ai timori sul mercato delle memorie flash. La crescente concorrenza cinese, ha spiegato, si aggiunge alle attese di un rallentamento della crescita dei prezzi dei chip di memoria, creando un ulteriore ostacolo per i produttori.
Gli investitori guardano inoltre ai progressi di CXMT, produttore cinese di memorie Dram, che secondo alcune indiscrezioni starebbe avanzando nello sviluppo di una nuova architettura di memoria su cui lavorano anche Samsung e SK Hynix. Da inizio anno, gli investitori esteri hanno venduto azioni sudcoreane per oltre 150 miliardi di dollari.
I timori sulla tenuta della spesa per l’AI e sulla capacità dei produttori di chip di mantenere la redditività oltre quest’anno persistono anche dopo i risultati record di Samsung. La scorsa settimana il gruppo ha stimato che l’utile operativo del terzo trimestre è aumentato di quasi nove volte, grazie alla carenza di offerta.
Il Kospi ha perso circa un terzo rispetto al record raggiunto a giugno, mentre nello stesso periodo le azioni di Samsung e SK Hynix sono scese rispettivamente del 40% e del 50%. (riproduzione riservata)