A Piazza Affari sbarca il primo Etf attivo focalizzato solo sulle società del listino milanese. Un unicum per ora nel mercato dei fondi quotati disponibili agli investitori tricolore, che hanno così a disposizione dieci Etf per esporsi ai titoli domestici.
A portare l’Etf attivo in borsa sono iM Global Partner e Decalia, e il nome del comparto è l'iMGp Italian Opportunities R Eur Ucits Etf. Si tratta peraltro della versione Etf dell’omonimo fondo comune di iM Global, lanciato nel 1996 e in grado di registrare dall’avvio a oggi una performance annualizzata netta del 9%.
L’Etf, che ha già una dimensione di 37,5 milioni di euro ed è anche idoneo all’investimento sotto forma di piano di accumulo, è basato su un approccio attivo ad alta convinzione. Il gestore Alfredo Piacentini (in carica dal lancio del comparto) e il co-manager Sandro Occhilupo puntano a costruire un portafoglio di 50-70 titoli di tutte le fasce di capitalizzazione, con l’obiettivo di individuare «aziende sottovalutate prima che il mercato ne riconosca appieno il valore», sottolinea Piacentini.
Oltre ai grandi nomi del Ftse Mib, il comparto prevede un’esposizione opportunistica alle pmi quotate, anche sa la maggior parte del portafoglio (50% all’ultimo factsheet disponibile) è composta dalle grandi blue chip, con Unicredit (9,1%), Enel (8,7%) e Intesa Sanpaolo (8,6%) alle prime tre posizioni. Rispetto al Ftse Mib ci sono però anche delle differenze: il quarto titoli è ad esempio Prysmian (e non Eni), mentre in top ten delle partecipazioni dell’Etf non compare Ferrari.
Per ora lo storico fondo di iM Global Partner era destinato principalmente agli istituzionali, con un investimento minimo di 1 milione di euro. La quotazione del comparto in forma di Etf cambia le carte in tavola, anche se il fondo non è economico per la media degli altri prodotti quotati: il ter è infatti dell’1,28% annuo, che lo colloca nella fascia di prezzo alta di questi strumenti (anche nella loro versione a gestione attiva).
Lo scopo però non è tanto quello di offrire un comparto a basso prezzo, ma di alzare la platea di potenziali investitori. Lo spiega Francesca Campanelli, director distribution head of Italy & Ticino di iM Global Partner: «Per quasi trent’anni questa è stata una delle strategie azionarie italiane attive più rispettate, ma confinata principalmente nei portafogli delle banche private e degli investitori istituzionali. La quotazione su Euronext Milan cambia tutto. Un risparmiatore privato, un consulente patrimoniale, un family office: ognuno di loro può ora detenere il comparto in una singola posizione negoziabile quotidianamente su Borsa Italiana». (riproduzione riservata)