Ariston, boom delle vendite di pompe di calore in Europa: Germania in testa
Ariston, boom delle vendite di pompe di calore in Europa: Germania in testa
La ripresa è diffusa in diversi mercati europei core per Ariston, tra cui Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Belgio. Equita e Banca Akros confermano buy sull’azione

di Francesca Gerosa 29/09/2026 11:35

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Vendite di pompe di calore in netta crescita in Europa. L’European heat pump association ha registrato un aumento dell’11% delle vendite di pompe di calore residenziali nei 12 principali mercati europei nel primo semestre del 2026, con i volumi saliti a 1,16 milioni di unità rispetto agli 1,05 milioni del primo semestre del 2025.

Boom delle vendite di pompe di calore in Europa

La ripresa è stata sostenuta dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas in seguito alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, nonché dal sostegno della Commissione Europea a favore dell’elettrificazione, attraverso una riduzione della tassazione sull’elettricità e condizioni di rete più favorevoli per gli utenti delle pompe di calore.


I dati, secondo Banca Akros, rappresentano un chiaro miglioramento dei fondamentali del mercato, dopo il rallentamento rilevante registrato dal settore europeo delle pompe di calore nel 2024 e in parte del 2025. «Per Ariston, la cui strategia di crescita è sempre più orientata verso le tecnologie di riscaldamento ad alta efficienza energetica e le pompe di calore, questo trend conferma che i driver strutturali della domanda rimangono solidi, nonostante la volatilità ciclica osservata negli ultimi due anni», sottolinea la banca d’affari.

Germania in testa

È inoltre importante sottolineare che la ripresa appare diffusa in diversi mercati europei core per Ariston, tra cui Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Belgio. Solo in Germania le richieste di sussidi per l’istallazione di pompe di calore per i mesi di luglio e agosto sono state molto forti: luglio 44 mila richieste (vs 22 mila del 2025) e agosto 43 mila (vs 21 mila del 2025).

Si ricorda che il governo tedesco dal 21 di luglio ha ridotto l’entità degli incentivi con un approccio graduale ed Equita ha stimato che ogni anno il totale incentivi scenda a elevata singola cifra. «I dati sono forti e sono attesi supportare il mercato tedesco delle pompe di calore, il principale mercato in Europa», afferma Equita. «Detto questo bisognerà verificare quanto di questo incremento sostanziale sia dovuto al rialzo del prezzo del gas, da elementi strutturali e da un possibile/ragionevole effetto pre-buy con il fine di beneficiare di incentivi maggiori».

Quanto contribuisce ai ricavi di Ariston

Per Ariston Equita ha stimato che la Germania pesi per il 17-18% delle vendite totali con le pompe di calore che cubano più del 50%. E ricorda che sia Carel Industries sia Lu-Ve hanno un’esposizione indiretta a elevata singola cifra al mercato delle pompe di calore.

«Sebbene la crescita riportata rifletta in parte un effetto base favorevole dovuto alla correzione del mercato del 2024-2025, questa segnala comunque che il processo di riduzione delle scorte e di normalizzazione della domanda sta procedendo», precisa Banca Akros.


Dal punto di vista strategico, Ariston appare ben posizionata per beneficiare di una nuova accelerazione dell’elettrificazione, grazie all’ampio portafoglio di pompe di calore, sistemi ibridi e soluzioni per il riscaldamento da fonti rinnovabili. «L’esposizione del gruppo alla domanda residenziale di sostituzione dovrebbe consentirgli di intercettare una quota significativa dell’eventuale ripresa del mercato», indica Banca Akros. Pertanto, la notizia è positiva per Ariston e rafforza la fiducia in una graduale normalizzazione del mercato europeo del riscaldamento.

I giudizi degli analisti

Banca Akros ha confermato il rating buy e il target price a 4,70 euro, lo stesso giudizio di Equita (target price a 4,50 euro) sul titolo Ariston che in borsa il 29 settembre segna un +2,23% a 4,224 euro. (riproduzione riservata)