Argento in forte calo dopo l’intervento del Cme: scenari e prospettive 2026
Argento in forte calo dopo l’intervento del Cme: scenari e prospettive 2026
Il metallo prezioso perde fino all’8% mercoledì 31 dicembre dopo il secondo intervento in pochi giorni del Cme

di Elena Dal Maso 31/12/2025 16:00

Ftse Mib
44.944,54 23.50.41

+1,14%

Dax 30
24.490,41 23.50.41

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Dow Jones
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Nasdaq
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Euro/Dollaro
1,1747 0.57.44

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Spread
69,33 17.29.57

+1,70

Il prezzo dell’argento viaggia molto volatile, mercoledì 31 dicembre, dopo aver corso per quasi il 150% nel 2025. Le contrattazioni perdono fino all’8% per poi assestarsi ad un –5% a 72,6 dollari l’oncia attorno alle ore 16 (-6,6% alle ore 21:50) dopo che il Cme (Chicago Mercantile Exchange), il più grande mercato su derivati e materie prime, ha alzato i margini ai trader per poter operare in acquisto e vendita del metallo prezioso.

La decisione del Cme

Il gruppo Cme ha infatti annunciato che aumenterà i margini sui futures dei metalli preziosi – contratti su oro, argento, platino e palladio – per la seconda volta nell’arco di una sola settimana, sottolineando la necessità di una «adeguata copertura del collaterale» dopo le forti oscillazioni dei prezzi registrate negli ultimi giorni. I nuovi requisiti entreranno in vigore dopo la chiusura di mercoledì, a distanza di appena due giorni da quando era stato applicato un precedente aumento dei margini.

Forti oscillazioni

Dopo l’annuncio, i futures sull’argento sono scesi fino all’8%, mentre le posizioni a leva si sono ridotte e alcuni trader sono stati costretti a diminuire l’esposizione verso il metallo prezioso. Questo conclude una fase di forte volatilità: il movimento odierno ha di fatto annullato il rimbalzo di martedì, che a sua volta era seguito al crollo più marcato degli ultimi cinque anni registrato lunedì. Sebbene oggi anche i prezzi degli altri metalli preziosi siano in calo, le oscillazioni dell’argento sono molto più ampie, a conferma del fatto che rimane decisamente più sensibile ai cambiamenti delle condizioni di mercato.

Il futuro dell’argento? Fra 70 e 80 dollari

L’argento non ha perso comunque i suoi fattori di supporto di fondo: la scarsa disponibilità e la domanda industriale dovrebbero continuare a sostenere i prezzi. Per queste ragioni, il metallo dovrebbe mantenersi nell’intervallo tra 70 e 80 dollari ancora per un certo periodo.

Tuttavia, ulteriori forti rialzi potrebbero rivelarsi difficili nel breve termine, scrivono gli analisti di Bloomberg. Quello che è cambiato per l’argento è il costo di mantenimento delle posizioni: margini più elevati e oscillazioni intraday più marcate richiedono più capitale, rendendo più difficile sostenere posizioni aggressive. (riproduzione riservata)