Argento, dopo il rally torna la cautela: ecco fin dove può arrivare nel 2027 secondo WisdomTree
Argento, dopo il rally torna la cautela: ecco fin dove può arrivare nel 2027 secondo WisdomTree
Nitesh Shah di WisdomTree vede fondamentali solidi ma senza nuovi strappi. Le stime per il prossimo anno

di di Giusy Iorlano 24/07/2026 11:10

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82,53 12.12.17

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L’euforia che ha spinto l’argento oltre i 120 dollari l’oncia a gennaio 2026 sembra ormai un ricordo. Dopo aver toccato quei massimi su base intraday, il metallo prezioso ha corretto ed è andato sotto 60 dollari l’oncia, livello che resta comunque superiore del 70% rispetto a un anno fa. Il 24 luglio scambia a 58,39 dollari l’oncia e sale dello 0,98%.

Per Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree, il ridimensionamento delle quotazioni rappresenta un ritorno verso livelli più coerenti con i fondamentali. Prezzi stabilmente oltre quota 100 dollari avrebbero, infatti, rischiato di accelerare la distruzione della domanda industriale, mentre anche ai livelli attuali è prevedibile una maggiore attenzione delle imprese nel contenimento dei consumi di argento.

L’oro resta il principale motore

Il quadro prospettico dell’argento continua a dipendere in larga misura dall’andamento dell’oro. Secondo l’analisi di Nitesh Shah, la fase di correzione ha eliminato buona parte dell’eccesso speculativo accumulato nei primi mesi del 2026, lasciando spazio a un contesto macroeconomico ancora favorevole ai metalli preziosi.

La casa d’investimento prevede un moderato apprezzamento dell’oro, con quotazioni superiori a 4.560 dollari l’oncia nel secondo trimestre 2027. L’argento dovrebbe quindi beneficiare degli stessi driver macro, pur mantenendo una volatilità significativamente più elevata.

Domanda industriale: il nodo resta il solare

Tra i principali fattori di rischio figura l’evoluzione della domanda industriale, in particolare quella proveniente dal settore fotovoltaico. Dopo il forte anticipo degli investimenti realizzati in Cina nella prima parte del 2025 per effetto delle modifiche alle tariffe elettriche, nel 2026 il contributo della domanda cinese dovrebbe risultare più contenuto.

Un rallentamento che potrebbe essere solo in parte compensato dalla crescita degli investimenti nel solare in altri Paesi, favorita dalle politiche di diversificazione energetica successive al conflitto in Iran.

Anche dal punto di vista del ciclo economico, WisdomTree non si attende una significativa accelerazione della domanda industriale. L’attività manifatturiera rimane in espansione, ma gli indici Pmi sono già sopra la soglia dei 50 punti e difficilmente offriranno un ulteriore impulso rilevante ai consumi di argento.

Inventari e produzione mineraria verso un riequilibrio

Sul fronte dell’offerta, il mercato dovrebbe progressivamente normalizzarsi. L’assenza di nuovi annunci sui dazi potrebbe consentire una redistribuzione delle scorte fisiche accumulate negli Stati Uniti, contribuendo ad attenuare le tensioni osservate nella prima parte dell’anno.

Pur rimanendo in una situazione di deficit, il mercato dell’argento dovrebbe vedere un progressivo restringimento dello squilibrio tra domanda e offerta. A ciò si aggiunge un incremento atteso della produzione mineraria. Secondo gli analisti di WisdomTree, il maggiore livello di investimenti effettuati dalle società estrattive negli ultimi anni inizierà a tradursi, con il consueto ritardo, in una crescita dell'offerta disponibile, contribuendo a limitare ulteriori rialzi dei prezzi.

India osservata speciale

Un altro elemento da monitorare riguarda l’India, primo mercato mondiale per monete, piccoli lingotti e gioielli in argento. Nel maggio 2026 Nuova Delhi ha aumentato i dazi all’importazione dal 6% al 15% per contenere il deterioramento della bilancia commerciale, aggravato sia dalle importazioni di metalli preziosi sia dall'aumento dei costi energetici durante il conflitto in Iran.

Secondo WisdomTree, un eventuale calo dei prezzi dell’energia e una stabilizzazione dello scenario geopolitico potrebbero in futuro favorire una revisione della misura, ma al momento questa ipotesi non rientra nelle previsioni della società.

Target a 70 dollari, ma senza nuovi strappi

Nel complesso, WisdomTree stima che l’argento possa salire fino a circa 70 dollari l’oncia nel secondo trimestre 2027. Si tratterebbe però di un rialzo sostenuto dai fondamentali e non di una replica dell’impennata speculativa osservata all’inizio del 2026.

L’argento, ricorda l’analista, resta un mercato di dimensioni inferiori rispetto a quello dell’oro e caratterizzato da una presenza rilevante di investitori retail, fattore che lo rende più vulnerabile a improvvise fiammate speculative.

Lo scenario centrale di WisdomTree punta tuttavia su un’evoluzione più ordinata delle quotazioni, sostenuta soprattutto dal rafforzamento dell’oro, mentre il graduale aumento dell’offerta mineraria, una domanda industriale meno dinamica e il riequilibrio degli inventari dovrebbero impedire un nuovo rally di ampia portata. (riproduzione riservata)