Tether sbarca a Wall Street con Twenty One Capital: investirà in bitcoin
Tether sbarca a Wall Street con Twenty One Capital: investirà in bitcoin
Il debutto al Nyse è previsto per martedì 9 dicembre. Tether sarà l’azionista di maggioranza della società focalizzata sull’accumulo e la gestione di Bitcoin, sul modello di Strategy di Michael Saylor

di Marcello Bussi 04/12/2025 12:40

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Paolo Ardoino e Giancarlo Devasini, rispettivamente ceo e presidente di Tether, sbarcano a Wall Street. Martedì 9 dicembre debutterà infatti sul Nyse Twenty One Capital a seguito della fusione con la Spac Cantor Equity Partners (Cep).

Twenty One Capital, guidata Jack Mallers, ceo di Strike, società di pagamenti in Bitcoin, avrà come azionisti di maggioranza Tether, che emette Usdt, la stablecoin piu diffusa al mondo con circa 500 milioni di utenti, e la borsa di criptovalute Bitfinex. Entrambe condividono la stessa società madre, iFinex.

Twenty One Capital sarà focalizzata esclusivamente sull'accumulo e la gestione di Bitcoin, offrendo agli investitori un'esposizione alla criptovaluta attraverso i mercati azionari tradizionali. Il modello è Strategy di Michael Saylor, la società quotata in borsa che detiene il maggior numero di Bitcoin, 650.000. Mentre Twenty One Capital ne ha già 43.514, per un valore di 4 miliardi di dollari. Questo la rende il terzo maggiore detentore tra le quotate. Al secondo posto si colloca Mara, società di mining di criptovalute, con 53.250 Bitcoin.

Gli altri azionisti

A seguito della business combination, Tether e Bitfinex hanno il 58,8% delle azioni e oltre il 70% dei diritti di voto di Twenty One Capital. Tether da sola detiene una supermaggioranza di voto del 51,7%. Mentre SoftBank Group, la holding giapponese di Masayoshi Son, manterrà una partecipazione di minoranza significativa, pari a circa il 24% delle azioni.

Il resto del capitale è detenuto dagli azionisti pubblici di Cantor Equity Partners (Cep) e dallo sponsor della Spac, Cantor Fitzgerald, la società della famiglia Lutnick, di cui Howard Lutnick è stato ceo fino alla sua nomina a segretario al Commercio degli Stati Uniti.

In questi stessi giorni Tether ha in corso un collocamento privato per raccogliere circa 15 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. L’operazione potrebbe valutare l'azienda circa 500 miliardi di dollari e darebbe agli investitori una quota del 3%. Se andasse davvero così, Devasini probabilmente diventerebbe il quarto uomo più ricco del mondo.

La bocciatura di S&P

E chissà se il downgrade di S&P sta ostacolando la raccolta. La scorsa settimana l’agenzia di rating ha infatti declassato Tether da Constrained a Weak (debole), il livello di valutazione di stabilità più basso. Questo perché, secondo S&P, Tether ha aumentato l'esposizione ad asset ad alto rischio all'interno delle riserve che dovrebbero garantire la parità della stablecoin con il dollaro.

Il documento ha sottolineato in particolare come il Bitcoin rappresenti ora il collaterale del 5,6% degli Usdt in circolazione, una quota considerata eccessiva, che in caso di forte discesa della criptovaluta potrebbe appunto fare saltare la parità. Martedì 9 Wall Street darà una prima risposta concreta ai timori di S&P. (riproduzione riservata)