ArcelorMittal vende il 10% di Vallourec per finanziare il riacquisto di azioni proprie. E il titolo della rivale francese dell’italiana Tenaris, che produce tubi in acciaio senza saldatura per l’industria oil& gas, crolla del 6,14% a 24,47 euro alla borsa di Parigi dopo essere scivolato fino all’11% nell’intraday. Per contro le azioni di ArcelorMittal salgono ad Amsterdam dello 0,42% a 52,82 euro.
Il gigante dell’acciaio ha venduto una quota del 10% in Vallourec per 667 milioni di dollari (pari a 573 milioni di euro al cambio attuale), prendendo profitto in seguito al forte rialzo dell’azione della società francese (+40% negli ultimi tre mesi e +54% in un anno per una capitalizzazione di mercato di 6,11 miliardi di euro), in linea con i titoli petroliferi di riflesso al conflitto in Medio Oriente.
Più nel dettaglio, ha ceduto 23,9 milioni di azioni tramite un collocamento accelerato organizzato da Goldman Sachs al prezzo di 24 euro per azione (a sconto dell’8% circa rispetto a prezzo di chiusura di Vallourec del 18 maggio a 26,07 euro). I proventi della vendita saranno restituiti agli azionisti di ArcelorMittal attraverso il programma di buyback già in corso.
«Realizzando valore e restituendo i proventi agli azionisti tramite il riacquisto di azioni, trasformiamo un investimento di successo in benefici immediati e concreti», ha sottolineato il direttore finanziario di ArcelorMittal, Genuino Christino.
ArcelorMittal, che aveva acquistato una partecipazione del 28,4% in Vallourec a marzo del 2024 quando l’azione era scambiata intorno a 16 euro per una capitalizzazione di mercato di 3,3 miliardi di euro, manterrà una partecipazione del 17,3% nel produttore di tubi, infatti vuole continuare a sostenere la strategia e il management del gruppo francese, conservando un posto nel cda della società. Inoltre, ha concordato un periodo di lock up di 90 giorni sulla sua quota rimanente.
«Dal punto di vista di ArcelorMittal, il rendimento dell’investimento è stato interessante e supporta la restituzione di capitale agli azionisti», ha commentato Jefferies. Certo che «la vendita della partecipazione in Vallourec potrebbe sorprendere alcuni investitori, che ipotizzavano che ArcelorMittal avrebbe aumentato ulteriormente la propria quota in futuro». Per altro Jefferies ha un rating buy sull'azione con un target price a 28 euro che implica un ulteriore upside del 14,4% rispetto alla quotazione attuale.
Tuttavia, secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, Alon Olsha e Umesh Agarwal, il collocamento peserà sul titolo Vallourec perché suggerisce che il principale azionista della società vede un margine di upside più limitato dopo il rally recente, anche se l’aumento del flottante può favorire l’accesso degli investitori all’azione.
A detta di Citi la riduzione della partecipazione in Vallourec potrebbe essere interpretata dal mercato come un segnale della volontà di ArcelorMittal di limitare la sua presenza nel gruppo francese a una partecipazione di minoranza.
«Secondo noi, l’operazione ricalibra le aspettative del mercato, allontanando l’idea che ArcelorMittal potesse aumentare in modo significativo la quota fino a possibili operazioni di M&A nel breve termine», spiega Citi, segnalando che a suo tempo il prezzo di acquisto della partecipazione in Vallourec era di 14,7 euro per azione rispetto al prezzo di vendita di 24 euro.
«Il guadagno derivante da questa cessione sarà probabilmente contabilizzato nel conto economico e dovrebbe contribuire a incrementare l’utile per azione del colosso dell’acciaio. Mentre non dovrebbe avere alcun impatto sull’ebitda del gruppo nel secondo trimestre del 2026», precisa Citi. «Confermiamo il rating buy e il target price a 66 euro sul titolo ArcelorMittal». (riproduzione riservata)