Nella giornata del 22 settembre è arrivato il closing dell’operazione di cartolarizzazione di Solaris spv: il veicolo con cui Arc Real Estate, info-provider e special servicer indipendente nel mercato dei crediti e dei crediti deteriorati, ha emesso titoli per 2,95 milioni di euro assieme a 130 Servicing, Greenberg Traurig, Weltix e Block Invest.
«L’operazione è innovativa sotto almeno due profili», spiega a MF-Milano Finanza Massimiliano De Castro, cofondatore e amministratore delegato di Arc: «Dà la possibilità a investitori retail professionali, come family office, imprenditori e professionisti, di accedere al mercato primario dei crediti deteriorati, normalmente destinato a investitori istituzionali». Gli npl acquistati direttamente dalle banche, con sottostanti immobili in garanzia, «sono meno stressati e danno quindi margini più elevati rispetto a quelli acquistati sul mercato secondario». In particolare, De Castro si aspetta per l’operazione Solaris «rendimenti superiori al 20%».
La seconda innovazione sta nell’uso della tecnologia «attraverso la tokenizzazione: un’opportunità ulteriore, viste la forte crescita del mercato secondario e la possibilità di incrementare l’asset in futuro». Inoltre, sottolinea De Castro, gli npl «sono investimenti decorrelati, ossia non soggetti a fluttuazioni dipendenti dalla geopolitica e dall’inflazione. Noi studiamo approfonditamente il credito che entra a far parte del portafoglio: la valutazione della solidità degli immobili sottostanti è una delle nostre storiche expertise».
Fondata nel 1993 da Armando Gianfagna, Michele Pignataro, Gioele Di Cristoforo e Alessandro Zocco, oltre che da De Castro che detiene oggi la maggioranza, Arc Real Estate segue tutto il percorso del credito attraverso le sue divisioni business information, real estate valuation, debt collection e crediti deteriorati. «Questo ci consente di avere un rapporto privilegiato con le banche, tendenzialmente piccole realtà come istituti di credito cooperativo, casse di risparmio e popolari, che ormai si fidano della nostra esperienza, e con gli investitori, consapevoli della nostra indipendenza, corroborata dal fatto che il 100% della società è detenuto dai fondatori», conclude De Castro. Arc Real Estate ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi per 7,4 milioni ed ebitda margin del 10%. (riproduzione riservata)