Apple Intelligence e il nuovo Siri, basato sull’intelligenza artificiale, protagonisti della WorldWide Developer Conference di Apple, l’ultima conferenza mondiale degli sviluppatori che ha visto Tim Cook nel ruolo di ceo, che si è congedato sottolineando il ruolo fondamentale che gli sviluppatori continuano a svolgere nel successo dell’ecosistema Apple, con oltre mille submission di app ogni ora.
L’appuntamento annuale è tradizionalmente dedicato alle nuove versioni dei sistemi operativo di ogni dispositivo Apple, dai Mac agli iPhone, dagli iPad ai Watch, ma quest’anno ha visto protagonista trasversale la nuova Apple Intelligence e Siri AI, l’assistente digitale di Apple completamente riscritto per aumentare l’efficacia in ogni circostanza. Come spiegato da Craig Federighi, Senior Vice President del Software Engineering di Apple e protagonista assoluto della presentazione, Apple si è concentrata nel rendere più efficaci le funzioni attuali dei sui software, più che crearne di nuove: una filosofia capace di fare la differenza nell’uso quotidiano e coerente con la mission di Apple, ovvero rendere la tecnologia utile e accessibile per chiunque, piuttosto che introdurre tecnologie poi poco utili al lato pratico.
Un esempio è dato dai miglioramenti introdotti a livello di piattaforma, che ottimizzano l’uso delle risorse della cpu e della memoria consentendo un avvio della app del 30% più veloce e lo scambio di file tra dispositivi tramite AirDrop più veloce dell’80%. Questo ha consentito di rendere disponibile il nuovo iOS 27, che sarà rilasciato in autunno, anche per gli iPhone 11: la miglior risposta alle accuse infondate di obsolescenza programmata.
Apple ha inoltre lavorato sulle transizione intelligente tra reti di telefonia mobile e Wi-Fi e sulla ricerca, completamente riscritta per mail, foto e file con la creazione di un indice capace di gestire in modo intelligente ogni genere di contenuto comprendendo il contesto e ottimizzando così i risultati. Ulteriormente migliorate anche tutte le funzioni di sicurezza dedicate ai bambini, che consentono ora di personalizzare le impostazioni di parental control e il relativo tempo concesso differenziato per giochi, social media e intrattenimento. Inoltre, i genitori possono approvare richieste di navigare in specifici siti web e persino immagini, oltre che stabilire con chi possono parlare i bambini.
La nuova Apple Intelligence vede un nuovo frameword Apple Foundation Models, sviluppato con Google Gemini, capace di contestualizzare le domande dell’utente attingendo in modo sicuro alle informazioni presenti sul dispositivo per fornire risposte pertinenti e senza la necessità di fornire ulteriori spiegazioni, espandendo se necessario la ricerca su web sempre in modo assolutamente sicuro e rispettoso della privacy. Questo abilita strumenti intelligenti di ritocco delle foto così come funzioni all’interno delle app come i suggerimenti contestuali in Messaggi o l’organizzazione automatica per argomenti dei tab in Safari, che si espandono o contraggono a seconda del contesto. Utilissima anche la funzione di verifica e modifica automatica delle password deboli sui vari siti sempre in Safari, così come il riconoscimento automatico dei filmati delle videocamere di sorveglianza in Home, che consente di descrivere automaticamente cosa accade nei video.
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Novità anche per la generazione e il ritocco delle immagini. Image Playground genera ora immagini estremamente realistiche, mentre la funzione Spatial freaming consente di cambiare l’inquadratura di un’immagine già scattata separando gli oggetti e lo sfondo e consentendo di variare la prospettiva, generando poi un’immagini assolutamente realistica.
Il nuovo Siri AI, che purtroppo non sarà disponibile in Europa per iPhone e iPad almeno in una fase iniziale, diventa un assistente conversazionale capace di comprendere, sempre in modo sicuro, cosa sta facendo l’utente. In questo modo è possibile, per esempio, fare domande su un’immagine che si sta vedendo sul display, cercare foto nella libreria o aggiungerle in un album solo con comandi vocali intuitivi e persino chiedere di confrontare diverse informazioni o oggetti su Mac o iPad. Visual Intelligence, inoltre, è integrata nella fotocamera per avere informazioni su quanto inquadrato: basta, per esempio, inquadrare un piatto per avere informazioni sui nutrienti e le calorie presenti, o persino estrarre tutte le informazioni da uno screenshot per poterle utilizzare in latri programmi, da Excel al calendario. Write with Siri, inoltre, consente di generare testi descrivendo il contenuto desiderato, che verrà creato personalizzandolo nel caso di messaggi e mail a seconda delle precedenti conversazioni con il destinatario. (riproduzione riservata)