Iphone protagonista ancora una volta dei risultati di Apple, che ha chiuso il trimestre terminato il 26 settembre con un fatturato di 114,5 miliardi di dollari, record per il quarto trimestre fiscale, in crescita del 12% su base annua e superiori di poco alle attese dei Wall Street. Aspettative degli analisti superate di misura anche per il margine lordo, che si è attestato al 47,9%, confermando così la capacità di Apple di gestire senza impatti significativi per la profittabilità i prezzi ai massimi storici per le memorie e i chip in generale.
I primi risultati trimestrali firmati da John Ternus, che ha preso la guida di Apple il 2 settembre, hanno visto inoltre una forte crescita del business in Cina, con un fatturato salito del 21% a 17,5 miliardi di dollari trainato dalle forti vendite di iPhone. In crescita anche Stati Uniti (10,1% a 48,7 miliardi di dollari) ed Europa (+11,5% a 32 miliardi di dollari) mentre il Giappone ha registrato una lieve flessione (-1,4%) a 6,5 miliardi di dollari.
iPhone si è confermato ancora una volta centrale con un fatturato di 57,6 miliardi di dollari, in crescita del 17,5% su base annua e trainato dalle ottime performance dei nuovi modelli Pro e dalla forte domanda per iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole di Apple che vede tempi di attesa per la consegna di circa tre mesi nonostante il prezzo superiore a 2.000 euro. In crescita anche il fatturato dei computer Mac, salito del 23,7% a 10,8 miliardi di dollari prima della presentazione dei nuovi MacBook Pro e iMac, mentre iPad (-10,2% a 6,2 miliardi di dollari) e dispositivi indossabili (-7,9% a 8,3 miliardi) hanno segnato una flessione al contrario dei servizi, saliti al livello record di 31,6 miliardi di dollari (+9,8%).
«Apple è orgogliosa di annunciare un fatturato record per il trimestre di settembre, pari a 114,5 miliardi di dollari, con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente; l'iPhone ha registrato un record per il trimestre di settembre e il settore dei Servizi ha raggiunto il massimo storico, coronando così il nostro miglior anno fiscale di sempre», ha dichiarato John Ternus, CEO di Apple.
Il trend dei prezzi delle memorie continua però a preoccupare Wall Street, dove Apple ha perso il 2% nella sessione After Hours nonostante i conti brillanti e la politica di riacquisto di azioni proprie e distribuzione di dividendi impostata da Cook, oltre a una posizione finanziaria solida al contrario delle scelte di altri protagonisti del settore che si sono indebitati per investimenti miliardari in Ai.
«Nel corso del trimestre abbiamo generato 28 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, il che ci ha consentito di restituire 28 miliardi di dollari agli azionisti», ha dichiarato Kevan Parekh, cfo di Apple. «Grazie ai livelli molto elevati di soddisfazione e fedeltà della clientela, la nostra base installata di dispositivi attivi ha raggiunto un nuovo massimo storico in tutte le principali categorie di prodotto e segmenti geografici». (riproduzione riservata)