Antitrust, Alberto Bagnai (Lega) scelto come terzo componente
Antitrust, Alberto Bagnai (Lega) scelto come terzo componente
Il deputato e mente economica del Carroccio prenderà il posto nel collegio di Saverio Valentino, promosso a presidente dell’Agcm

di Silvia Valente 04/08/2026 22:09

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Il deputato e mente economica della Lega, Alberto Bagnai prende il posto vacante nel consiglio (confermato così a tre membri) dell’Antitrust. Occuperà, dunque, la casella lasciata libera da Saverio Valentino, promosso da meno di due settimane alla presidenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

I presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, si sono accordati sul nome di Bagnai per il mandato settennale (e non rinnovabile) per il posto nell’authority italiana con maggiore anzianità, 36 anni, dopo la Consob.

Chi è Bagnai

Bagnai, classe ‘62, è nato a Firenze e si è diplomato al liceo classico Dante (lo stesso di Matteo Renzi) per poi laurearsi in Economia alla Sapienza di Roma. Dopodiché ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze economiche nel 1994 con una tesi sulla sostenibilità del debito pubblico italiano. Nondimeno è anche «Maestro al cembalo», con diploma presso il prestigioso conservatorio di Santa Cecilia a Roma, e di flauto dolce al Luisa D’Annunzio di Pescara.

Divenuto professore associato di Politica economica all'Università «Gabriele d'Annunzio» di Chieti-Pescara (nel 2005) e ottenuta poi l'abilitazione scientifica nazionale a professore ordinario (nel 2017), Bagnai è stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2018. Prima al Senato ha presieduto la Commissione Finanze dal giugno 2018 al luglio 2020, poi nel 2022 è stato eletto alla Camera dei deputati, dove continua a seguire in particolare i dossier di politica economica, finanza pubblica, sistema bancario, fisco e rapporti con l'Unione Europea.

Proprio riguardo all’Ue, nel 2019 è stato tra i nomi papabili per diventare il nuovo ministro agli Affari europei del governo Conte I, prendendo il posto lasciato vuoto da Paolo Savona, passato all’epoca al vertice della Consob. (riproduzione riservata)