Anthropic punta a un’ipo da 2 mila miliardi di dollari? Troppi. Gli investitori mettono in discussione la maxi valutazione con cui il big dell’AI, fondato dai fratelli Amodei, spera di sbarcare a Wall Street a fine novembre. La colpa è del crollo dei titoli dell’intelligenza artificiale. Un tonfo accentuato dalla vittoria dei democratici alle elezioni di midterm, che potrebbe mettere un freno allo sviluppo indiscriminato dei data center voluto da Donald Trump.
Così gli investitori hanno iniziato a interrogarsi sulle valutazione mostre indicata da Anthropic nella documentazione presentata alla Sec. Secondo Cnbc c’è chi giudica eccessivi i 2 mila miliardi di dollari a cui punta il fondatore Dario Amodei, deciso a battere il record dell’ipo di SpaceX di Elon Musk. Alcuni ipotizzano «ottimistici» anche 1.500 miliardi di dollari e altri parlano addirittura di un valore non superiore a mille miliardi di dollari.
I timori sull’AI non sono una novità. Da tempo i mercati sono preoccupati dai ritorni promessi dall’intelligenza artificiale, che potrebbero essere ben inferiori alle cifre miliardarie investite finora dalle big tech e dai giganti dei chip. Una paura accentuatasi dopo le elezioni di metà mandato, con il Nasdaq che giovedì 5 novembre ha perso più del 5%, il calo più rotondo degli ultimi 19 mesi. Ma il principale listino tecnologico al mondo era in crisi da prima perché ottobre si è rivelato il suo peggiore mese da marzo 2025.
Un principio di correzione con cui Anthropic dovrà fare i conti. A maggio la società che ha lanciato il chatbot Claude aveva raggiunto una valore di 965 miliardi di dollari in uno degli ultimi round d’investimento. Amodei puntava al doppio per lo sbarco a Wall Street, ma ora potrebbe essere costretto ad accontentarsi di una valutazione tra mille e 1.250 miliardi di dollari.
Per il genio italo-americano sarebbe un fallimento, che potrebbe spingerlo a posticipare la quotazione secondo il Wall Street Journal. Non un bene per i mercati, che sperano nel successo dell’ipo di Anthropic per scacciare i timori di una bolla AI e tornare a correre. (riproduzione riservata)