Tra poche settimane Anthropic sarà una società quotata in borsa. Il controllo resterà però nelle mani dei sette cofondatori, tra cui l’amministratore delegato Dario Amodei e la sorella Daniela. L’azienda si doterà infatti di cinque classi di azioni e il team originario manterrà il 50,1% dei diritti di voto.
Nel dettaglio, Anthropic prevede quattro classi di azioni ordinarie e una classe di azioni privilegiate secondo quanto emerge dal prospetto S-1, che la società ha depositato ufficialmente alla Securities and Exchange Commission (Sec) statunitense in vista dell’ipo. Solo ad alcune di esse sono collegati i diritti economici, come la riscossione di eventuali dividendi. Le azioni destinate ai cofondatori (Class F - Founder Llc) e al Long-Term Benefit Trust (Class T), che ha il potere esclusivo di eleggere e revocare il consiglio di amministrazione, sono prive di benefici monetari.
A Dario Amodei, Daniela Amodei, Tom Brown (chief compute officer), Jack Clark (head of Anthropic Institute), Jared Kaplan (chief science officer), Sam McCandish (chief architect) e Christopher Olah (head of interpretability research efforts) spettano le azioni speciali di classe F che saranno conferite in una società limitata (Founder Llc). A questa nuova entità sarà in capo il 50,1% dei diritti di voto. Ai dipendenti di Anthropic saranno invece distribuite azioni di classe E, senza diritti economici e con alcuni limiti relativi al voto.
La classi con pieni benefici economici sono la classe A, destinata alle azioni che andranno sul mercato pubblico (la forchetta di prezzo e la quantità di azioni da collocare non sono però noti), e la classe N, in mano ad alcuni finanziatori dell’azienda come Amazon e Google. I titoli di classe A danno anche diritto di voto (1 azione = 1 voto), mentre quelli di tipo N no.
Questa articolazione divide di fatto il controllo dell’azienda dai benefici economici. Il cda è nominato solo dal Long-Term Benefit Trust, un organismo indipendente che per statuto deve agire sulla base della missione originaria di Anthropic, ovvero sviluppare sistemi di AI senza trascurare gli effetti sull’umanità.
La struttura «potrebbe limitare la probabilità di una proposta di fusione non richiesta, di un’offerta pubblica di acquisto non sollecitata o di una contesa finalizzata alla revoca degli amministratori», si legge nel prospetto. Nello stesso documento Anthropic sottolinea che il suo assetto «non ha nessun precedente diretto» tra le società quotate. (riproduzione riservata)