Amundi, deflussi per 4 miliardi dalla rete Unicredit.  Ma le masse in gestione salgono dell’11%
Amundi, deflussi per 4 miliardi dalla rete Unicredit. Ma le masse in gestione salgono dell’11%
Il gruppo francese esclude impatti rilevanti dalle tensioni sugli Oat, mentre l’incertezza sulla partnership con Unicredit si intreccia con la strategia della banca di internalizzare il risparmio gestito

di Elena Dal Maso 29/10/2026 08:10

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Amundi registra deflussi per 4 miliardi di euro dalla rete Unicredit nel terzo trimestre, mentre il gruppo guidato dall’ad Andrea Orcel prosegue nel percorso di progressiva internalizzazione del risparmio gestito. A fine settembre, tuttavia, il gestore francese parte del gruppo Credit Agricole amministrava ancora 71 miliardi di euro di masse riconducibili alle reti della banca italiana, di cui 50 miliardi attraverso la rete in Italia.

Il rapporto commerciale tra i due gruppi resta quindi rilevante, ma il futuro è incerto in vista della scadenza, prevista a metà 2027, dell’accordo di distribuzione. Unicredit sta riducendo progressivamente il peso dei fondi Amundi nei portafogli della clientela, sviluppando al contempo prodotti proprietari attraverso la piattaforma onemarkets e rafforzando le capacità di gestione.

Amundi, le masse in gestione salgono dell’11%

Per Amundi, controllata da Crédit Agricole e principale gestore europeo per masse amministrate, il terzo trimestre si è chiuso con un utile netto rettificato in aumento del 20% su base annua, a 409 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le attese del mercato. Le masse in gestione sono salite dell’11% in un anno, a circa 2.600 miliardi.

La raccolta netta è stata sostenuta soprattutto dalla clientela retail, con afflussi complessivi per 21 miliardi di euro. Al netto del trasferimento relativo a un importante mandato istituzionale in India, gli afflussi netti complessivi del trimestre hanno raggiunto 45,6 miliardi. Il gruppo ha beneficiato della domanda di fondi negoziati in borsa (Etf), oltre che della crescita delle attività di gestione patrimoniale e

L’amministratrice delegata Valérie Baudson ha escluso ripercussioni significative dalle tensioni politiche e finanziarie in Francia, sottolineando che gli attivi sovrani francesi rappresentano meno del 3,5% delle masse gestite. «Siamo una società internazionale con una base clienti ampiamente diversificata», ha affermato. (riproduzione riservata)