Amplifon ha firmato lunedì 16 marzo un accordo da 2,3 miliardi di euro con GN Store Nord A/S, gruppo quotato in Danimarca, per acquisire GN Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa. Si tratta di una realtà attiva a livello mondiale nella produzione di apparecchi acustici avanzati e soluzioni per l'udito. Sviluppa tecnologie innovative, tra cui intelligenza artificiale e connettività wireless per migliorare la qualità del suono e la vita delle persone con perdita uditiva, puntando su un ascolto naturale.
Il titolo apre sotto pressione a Piazza Affari e cede in avvio il 10% (-12% a 9,27 euro alle ore 10:45 circa per 2,14 miliardi di capitalizzazione). GN Store Nord A/S, invece, guadagna il 36% circa.
L’operazione valuta GN Hearing 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. Al closing, secondo i termini dell'accordo, GN riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon.
L’acquisizione sarà finanziata attraverso una combinazione di azioni e cassa. In particolare: 1,69 miliardi di euro saranno corrisposti a GN in cassa, mentre 56 milioni di azioni Amplifon verranno assegnate a GN al closing, rendendo la società il secondo maggiore azionista di Amplifon, dopo Ampliter, con una quota di circa il 16%.
Il finanziamento della componente in cassa è interamente garantito da un prestito ponte (bridge loan) in euro. Amplifon «sta valutando diverse alternative per rifinanziare poi il bridge loan con un mix di debito ed equity e/o strumenti equity-linked, con tempi e importi da definire». L'aumento di capitale ammonterà fino a un massimo di 0,75 miliardi di euro.
Il socio di riferimento di Amplifon, Ampliter Srl e Tamburi Investment Partners (Tip) hanno confermato il «forte impegno a lungo termine in Amplifon e il sostegno finanziario all’operazione, inclusi investimenti nel futuro aumento di capitale».
Gli analisti oggi sottolineano che il gruppo aggregato avrà ricavi per 3,3 miliardi e un ebitda di 830 milioni (di cui Amplifon per 540 milioni e GN Hearing per 220 milioni) e una presenza in oltre 100 Paesi. L’operazione, come i è visto, viene finanziata con cassa per 1,69 miliardi e con un aumento di capitale fino a 750 milioni tramite l’emissione di 56 milioni di azioni Amplifon. A valle dell’aumento, GN diventerà il secondo maggior azionista dopo Ampliter con il 16%. Sono attese sinergie annue sull’ebitda fra 70 e 80 milioni di euro entro il 2029 e benefici sui ricavi e redditività. Il closing è previsto entro fine 2026. Al closing la leva prevista su base pro forma è di circa 3 volte (pre sinergie).
Nel 2025, GN Hearing ha generato ricavi per 1 miliardo e un ebitda (carve-out) adjusted pro-forma di 220 milioni con un margine sui ricavi di circa il 23%. La società ha un profilo ricavi diversificato: il 49% dall’America, il 28% dall’Europa. Nel corso degli ultimi anni, GN Hearing ha sovrfaperformato il mercato di riferimento con una crescita organica (Cagr) del 9% grazie al lancio di piattaforme differenziate. L’operazione valuta GN Hearing attorno a 10,5 volte il rapporto Enterprise value-Ebitda (pre sinergie), o attorno a 8 volte (post sinergie), in linea con gli attuali multipli della società danese. Altri esperti notano che Amplifon post sinergie viene valutata a 7,3 volte e che i danesi diventano azionisti di Amplifon a 10,9 euro, ben sopra il valore attuale di 9,2 euro. (riproduzione riservata)
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