Amplifon cade in borsa dopo i conti: delude la guidance 2026 ma gli analisti vedono prospettive più positive. Ecco i nuovi target
Amplifon cade in borsa dopo i conti: delude la guidance 2026 ma gli analisti vedono prospettive più positive. Ecco i nuovi target
Banca Akros alza il target price di Amplifon, mentre Jefferies mantiene un approccio cauto. La guidance 2026 resta invariata, suscitando reazioni contrastanti tra gli esperti

di Alessandro Rigamonti 30/10/2026 16:13

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Amplifon cade a Piazza Affari, con il titolo che cede quasi 14% il giorno dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi del 2026. Il gruppo ha chiuso il periodo con ricavi in crescita dello 0,9% a 1,76 miliardi di euro e un utile netto adjusted in aumento del 16,9% a 128,2 milioni. L'Ebitda adjusted è salito del 4,5% a 412,8 milioni, con un margine del 23,4%. Ma sul titolo pesa la conferma della guidance 2026, senza un rialzo degli obiettivi. Le attese del mercato erano per indicazioni più ambiziose visto il miglioramento della redditività.

Il commento degli analisti

Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo da 12,5 a 14 euro e ha confermato la raccomandazione accumulate, in quanto, anche se i risultati del quarto trimestre sono stati particolarmente impegnativi, soprattutto in termini di redditività, storicamente il quarto trimestre è il più forte in assoluto per il gruppo.

Anche Intesa Sanpaolo ha confermato la sua posizione positiva sul titolo, ritenendo fattibile la guidance per il 2026, in attesa di un piano di integrazione di GN più dettagliato. La raccomandazione resta buy e il target price è 14,7 euro.

A detta degli esperti di Jefferies il terzo trimestre di Amplifon mostra segnali di rallentamento su base trimestrale a fronte di basi di confronto più impegnative. I risultati, proseguono gli analisti, sono stati contrastanti: sia la crescita organica delle vendite che l'Ebitda rettificato sono risultati inferiori alle attese; un dato parzialmente compensato da un utile netto rettificato superiore alle previsioni del 4%. La valutazione, conclude Jefferies, appare interessante, ma il rischio di overhang probabilmente impedirà un re-rating. La raccomandazione è «hold» e il target price è di 12,5 euro.

«Lasciamo sostanzialmente invariate le nostre ipotesi di crescita organica e di margine per gli esercizi 2027-2029», ha commentato Intermonte. La raccomandazione resta outperform, così come il prezzo obiettivo di 16 euro.

Anche Rbc ha mantenuto il suo giudizio neutral e il target price a 15 euro.

Infine, secondo JP Morgan, le vendite sono state in linea con le aspettative: «La guidance per l'esercizio 2026 è stata ribadita e a nostro avviso appare ben supportata, considerando la performance da inizio anno, i risultati positivi del quarto trimestre e il continuo slancio del mercato, con commenti del management che indicano un certo conservatorismo nella guidance». E gli analisto do JP Morgan aggiungono: «Mentre i ribassisti potrebbero concentrarsi sulla mancanza di un upgrade della guidance, apprezziamo l'approccio più prudente del management e crediamo che la costanza dei risultati, come visto negli ultimi due trimestri, contribuirà a ricostruire la fiducia degli investitori nell'esecuzione». La raccomandazione di JP Morgan è overweight e il target price si attesta a 16,7 euro. (riproduzione riservata)