Amplifon crescerà a doppia cifra fino al 2031 con GN Hearing: Equita alza il rating a buy
Amplifon crescerà a doppia cifra fino al 2031 con GN Hearing: Equita alza il rating a buy
Equita alza anche il target price sull’azione che tratta a sconto del 40% rispetto ai concorrenti diretti Sonova e Demant

di Francesca Gerosa 02/07/2026 11:10

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Equita fa scattare Amplifon in borsa fino a quota 10,41 euro il 2 luglio, livello comunque già toccato lo scorso 16 giugno e ancora lontano dal massimo dell’anno a 14,39 euro. In un report corposo sul settore dell’hearing care, visionato da milanofinanza.it, in cui evidenzia come i risultati del primo trimestre del 2026 e le indicazioni sull’evoluzione dei fondamentali per l’anno in corso siano rassicuranti e giustifichino un posizionamento costruttivo sul comparto, Equita ha alzato la raccomandazione sul titolo Amplifon da hold a buy, ha iniziato la copertura della danese Demant con hold (tp a 300) e confermato la raccomandazione hold sulla svizzera Sonova (tp a 220).

I vantaggi dell’acquisizione di GN Hearing
 

Nel caso di Amplifon l’aumento di capitale da 450 milioni di euro finalizzato a maggio 2026 ha rimosso un elemento significativo di incertezza, aprendo la strada a una view costruttiva sul gruppo guidato da Enrico Vita. Certo, l’annuncio dell’acquisizione di GN Hearing ha sollevato diverse perplessità (cambiamento del business model da puro distributore a modello verticalmente integrato), tuttavia è importante notare che l’operazione porterà anche ad alcuni vantaggi, tre in particolare.

Primo, la quota di mercato di GN Hearing aumenterà in modo considerevolmente: «nel 2025 stimiamo che GN Hearing abbia prodotto 4 milioni di apparecchi acustici, equivalente a una quota del 17% del mercato globale, mentre nel 2031, grazie alla fusione con Amplifon, stimiamo che GN Hearing produrrà 6,5 milioni di apparecchi acustici (cagr dell’8,5%), raggiungendo una quota di mercato globale del 22%», spiega Equita.

Secondo, GN Hearing migliorerà notevolmente il proprio mix distributivo: nel 2025 la produzione di GN Hearing è stata interamente venduta tramite il canale wholesale, mentre nel 2031 la Sim stima che il 35/40% della produzione GN Hearing sarà distribuito tramite la rete retail di Amplifon, rendendo il nuovo gruppo meno dipendente dai distributori terzi.

Terzo, le 60/80 milioni di sinergie nette previste da raggiungere entro la fine del 2029 appaiono molto visibili, derivanti dall'internalizzazione dei volumi, dove Amplifon ha un ampio potere discrezionale.

Equita: Amplifon crescerà a doppia cifra fino al 2031

Stando alle stime di Equita Amplifon passerà dai 2,4 miliardi di ricavi nel 2025 a 4,3 miliardi nel 2031. «Stimiamo un aumento dei ricavi da 2.396 milioni nel 2025 a 4.336 milioni nel 2031 (cagr del +10,5%), pari a +1.940 milioni, di cui +965 milioni da GN Hearing, +846 milioni dal retail e +230 milioni dal wholesale», precisa la Sim.

Al contempo, l’ebitda rettificato migliorerà da 540 milioni nel 2025 a 1.107 milioni nel 2031: «Stimiamo un aumento dell’ebitda rettificato da 540 milioni nel 2025 a 1.107 milioni nel 2031 (cagr del +12,7%), pari a +566 milioni, di cui +50 milioni dal programma Fit4Growth, +220 milioni dal consolidamento di GN, +70 milioni di sinergie GN e +226 milioni di crescita organica (cagr del +4,4%)».

Mentre il margine ebitda rettificato salirà dal 22,6% nel 2025 al 25,5% nel 2031. Nel periodo 2025-2031 Equita si aspetta infatti un’espansione del margine di +290 punti base, di cui +150 punti base dal programma Fit4Growth, +70 punti base dal consolidamento di GN Hearing, +200 punti base dalle sinergie nette e -130 punti base come buffer prudenziale per possibili dissinergie. Il margine stimato al 25,5% nel 2031 si confronta con il 26% di Demant e il 29% di Sonova (la Sim ritiene che Sonova manterrà la leadership, mentre Amplifon più GN Hearing convergeranno verso la redditività di Demant).

Quanto all’utile per azione rettificato aumenterà con un cagr del +12%. Nel 2025 Amplifon ha registrato un eps rettificato di 0,72 euro per azione «e stimiamo che nel 2031 sarà pari a 1,41 euro. Assumiamo, infine, che l’acquisizione di GN Hearing venga completata il 31 dicembre del 2026, con un aumento del debito netto a circa 2,5 miliardi di euro; per questo calcoliamo un rapporto debito netto/ebitda pro-forma 2026 pari a 3,3x, che stimiamo scenderà a 2,8x a fine 2027», aggiunge Equita.

Sconto da cavalcare


Dal punto di vista della valutazione, il titolo tratta a 6,6 volte l’ev/ebitda 2027 che equivale a uno sconto del 40% rispetto ai concorrenti diretti (Sonova e Demant trattano a 10,5x), «una valutazione che riteniamo molto attraente. Abbiamo alzato anche il target price da 12 a 14 euro, sulla base di un multiplo target di 8,1x l’ev/ebitda 2027, a sconto del 30% rispetto a quello di Demant», conclude Equita. (riproduzione riservata)