Il consiglio di amministrazione di Amplifon delibera l’aumento di capitale e avvia il collocamento riservato tramite procedura di accelerated bookbuilding (abb). Nello specifico, il board dell’azienda specializzata nelle soluzioni e servizi per l’udito ha dato il via libera all’emissione di un massimo di 45,3 milioni di azioni ordinarie (pari a circa il 20% del capitale sociale ante-aumento), da 2 centesimi nominali ciascuna, con godimento regolare e, comunque, nei limiti della delega.
L’operazione è legata al finanziamento della componente cash dell’acquisizione di Gn Hearing, pari a 1,69 miliardi di euro, che per il restante ammontare sarà coperta da un prestito sindacato.
La società non prevede ulteriori aumenti di capitale in relazione all’acquisizione, a eccezione dell’emissione di 56 milioni di azioni la cui sottoscrizione sarà riservata a GN al momento del closing. Le azioni di nuova emissione saranno offerte in sottoscrizione ad investitori qualificati.
Gli azionisti Ampliter, che detiene circa il 42,01% del capitale sociale della società (pari al 74,34% dei diritti di voto) e Tamburi Investment Partners hanno già comunicato alla società il proprio impegno a sottoscrivere le nuove azioni per un importo pari, rispettivamente, a 100 e 30 milioni.
In occasione della conference call sui risultati del primo trimestre, l’azienda aveva fatto sapere che l’importo dell’aumento si sarebbe collocato intorno alla metà dei massimi 750 milioni di euro indicati in occasione dell’annuncio dell’acquisizione.
L’acquisizione di Gn Hearing consentirà ad Amplifon di ampliare la presenza internazionale nel settore dell’audiologia con ricavi per 3,3 miliardi, un ebitda di 830 milioni di euro e una presenza in oltre 100 Paesi. (riproduzione riservata)