Amplifon, assemblea il 29 ottobre per l’aumento di capitale legato a GN Hearing. Equita: lo sconto con Demant si azzererà
Amplifon, assemblea il 29 ottobre per l’aumento di capitale legato a GN Hearing. Equita: lo sconto con Demant si azzererà
Un aumento di capitale da 56 milioni di nuove azioni per finanziare l’acquisizione di GN Hearing. All’odg la nomina di un amministratore, più un ulteriore post operazione

di Francesca Gerosa 29/09/2026 09:25

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Un aumento di capitale da 56 milioni di nuove azioni per finanziare l’acquisizione di GN Hearing. È questo il passaggio chiave all’esame dell’assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti di Amplifon, convocata per il prossimo 29 ottobre. Il gruppo guidato da Enrico Vita porterà agli azionisti la proposta di ricapitalizzazione riservata a GN Store Nord, società che controlla GN Hearing, nell’ambito dell’operazione annunciata sul gruppo danese attivo nel settore degli apparecchi acustici.

Un aumento di capitale riservato da 56 milioni di azioni

Nel dettaglio, la proposta prevede un aumento di capitale inscindibile per un massimo di 56 milioni di nuove azioni ordinarie, da eseguire entro il 30 giugno del 2027. Le azioni saranno riservate in sottoscrizione a GN Store Nord e saranno liberate mediante compensazione con una parte del prezzo pattuito per l’acquisto, da parte di Amplifon o di una società interamente controllata, dell’intero capitale di GN Hearing.

L’operazione comporterà, quindi, l'ingresso di GN Store Nord nel capitale di Amplifon attraverso la sottoscrizione delle nuove azioni che avranno le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione alla data di emissione.

La delibera sottoposta agli azionisti prevede la modifica dell'articolo 6 dello statuto, relativo al capitale sociale. L’aumento è strutturato con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quinto comma, del Codice civile, in quanto destinato a essere utilizzato nell'ambito dell'acquisizione di GN Hearing.

Attualmente il capitale sociale di Amplifon ammonta a 5,433 milioni di euro, suddiviso in 271.688.620 azioni ordinarie dal valore nominale di 0,02 euro ciascuna. A ogni azione spetta un voto, fatte salve le disposizioni statutarie sulla maggiorazione del voto. Mentre al 17 settembre la società deteneva 5.940.161 azioni proprie, pari al 2,186% del capitale sociale

L'operazione prospettata è dunque destinata ad avere un impatto significativo sulla struttura azionaria del gruppo, considerato il numero di azioni oggetto dell'aumento rispetto all'attuale capitale. L'esatta incidenza dipenderà dalla data di emissione e dal numero complessivo di azioni in circolazione a quel momento.

Il ricorso alla compensazione consente di utilizzare parte del corrispettivo dovuto per l'acquisizione di GN Hearing per la sottoscrizione dell'aumento di capitale. L'assemblea sarà inoltre chiamata a deliberare alcune modifiche statutarie per recepire il D.Lgs. 47/2026.

Nuovi ingressi nel cda

Sul fronte della governance, l'assemblea ordinaria dovrà procedere alla nomina di un amministratore per integrare il consiglio di amministrazione a seguito di una precedente cooptazione. È inoltre prevista la rideterminazione del numero dei componenti del cda dopo il perfezionamento dell'acquisizione di GN Hearing, con la nomina di un ulteriore amministratore.

Equita: lo sconto con Demant si azzererà

Equita ritiene che il divario di valutazione (sconto del 30%) con la rivale Demant si colmerà una volta che Amplifon completerà l’integrazione con GN Hearing ed è altresì convinta che il mercato di riferimento stia mostrando segni di miglioramento, supportato da progressi tecnologici (ad agosto tutti e quattro i principali produttori di apparecchi acustici hanno lanciato una nuova piattaforma) e da una normalizzazione del comportamento dei consumatori. 

Così, dopo aver riportato un secondo trimestre del 2026 leggermente migliore del previsto, secondo Equita Amplifon  riporterà un solido terzo trimestre, consolidando un trend positivo ed aumentando la visibilità sul raggiungimento degli obiettivi 2026. La società riporterà i risultati del terzo trimestre il 29 ottobre (lo stesso giorno dell’assemblea dei soci) dopo la chiusura del mercato.

«Stimiamo un rallentamento sequenziale della crescita organica dal +4,7% al +3,4%, dovuto ad un confronto anno su anno più difficile, mentre pensiamo che il mercato di riferimento sia cresciuto del +3/4% in linea con quanto visto nel secondo trimestre di quest’anno», prevede Equita che per l’intero esercizio si aspetta un fatturato di 2.422 milioni, +1,1% anno su anno (+3,5% organico, -2,8% m&a, +0,4% i cambi valutari), in linea con le previsioni della società (crescita organica almeno del +3%). 

L’ebitda adjusted è atteso nel trimestre a 115 milioni, +7,1%, con un margine del 20% (+98 punti base). A 570 milioni nel 2026 (+ 5,5%) con un margine del 23,5% (+98 punti base), in linea con la guidance (100 punti base). Da qui la conferma del target price a 14 euro e del rating buy sul titolo che in borsa il 29 settembre storna dello 0,21% a 12,095 euro dopo la volata del 6% del 28 settembre. (riproduzione riservata)