Amco punta sul servicer Step per creare il polo della riscossione locale
Amco punta sul servicer Step per creare il polo della riscossione locale
Manifestazione d’interesse per la società di riscossione coattiva dei crediti tributari

di di Andrea Deugeni 15/07/2026 23:00

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Non solo Bff Bank. Amco prosegue nel suo progetto di rafforzamento del polo di riscossione coattiva dei tributi locali. Entrato nel settore nel 2025 con l’acquisto di Extacta, ora, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il servicer controllato dal Tesoro attivo nella gestione dei crediti deteriorati ha messo nel mirino il gruppo Step.

È un operatore presente in tutta Italia con 20 sedi operative specializzato nella liquidazione, accertamento e riscossione delle tasse degli enti locali, a partire dalla Tari e dall’Imu, che impiega oltre 100 persone ed è controllato da cinque soci privati.

Con risultati in crescita, lo scorso anno Step ha realizzato 14 milioni di ricavi, 4,5 milioni di utile ante imposte e oltre 3 milioni di profitti ed è un competitor di gruppi come le private Abaco e Ica o della stessa Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gestisce un portafoglio di 373 enti distribuiti in 14 Regioni, servendo 2,6 milioni di abitanti che corrispondono a una quota di mercato intorno allo 0,5% del settore nazionale.

Amco, seguita dall’advisor Prometeia, ha presentato una manifestazione d’interesse non vincolante che le permetterà ora di accedere alla due diligence.

L'espansione di Amco nel settore della riscossione locale

La gara dunque è ancora alle fasi iniziali e non è chiaro quali siano gli altri offerenti, anche se, viste le caratteristiche del comparto, si presume siano competitor. Il mercato della riscossione per gli enti locali presenta elevate barriere all’ingresso dovute a requisiti patrimoniali e tecnologici stringenti e a una normativa in continua mutazione.
 

Il piano industriale disegnato nel 2024 da Munari, che è stato appena confermato alla guida di Amco per un altro triennio, prevede l’allargamento del portafoglio di servizi del gruppo con nuove iniziative di gestione dei crediti deteriorati nell’interesse pubblico per rafforzare il proprio ruolo sistemico.

Le acquisizioni strategiche e il dossier Bff Bank

A inizio 2025 Amco era entrata nel settore rilevando da Eulero Capital e dalla famiglia Oreglia l’80% di Exacta, società che oltre all’attività di recupero dei tributi non riscossi per conto degli enti locali è attiva anche nel Pa Consulting (consulenza amministrativa, finanziaria, legale e formazione alla pubblica amministrazione) e nel private credit management (recupero crediti nel mercato delle utility e tlc).

Lo scorso anno aveva studiato anche l’acquisto di alcuni asset da parte di Municipia, controllata di Engineering che costruisce piattaforme digitali di servizi al cittadino per i comuni e che il ceo di Engineering Aldo Bisio intende valorizzare.

Intanto, come rivelato da questo giornale, assieme a Banco Bpm, Amco è tra i candidati che muoveranno con un’offerta su Bff, la banca specializzata nel factoring verso la pubblica amministrazione finita a un passo dal commissariamento. Il progetto prevede che Amco rilevi e gestisca il portafoglio di npl, mentre Piazza Meda continuerebbe a fornire i servizi di pagamento e le attività di security service. (riproduzione riservata)