Amazon supera i 3 mila miliardi di capitalizzazione e entra nel club delle Big Five
Amazon supera i 3 mila miliardi di capitalizzazione e entra nel club delle Big Five
Dopo Nvidia, Apple, Microsoft e Alphabet. Il titolo beneficia della trimestrale sopra le attese, trainata dall’accelerazione del cloud e dalla domanda legata all’intelligenza artificiale. Sul fronte dazi, il gruppo riceverà rimborsi per circa 600 milioni di dollari da destinare ai clienti

di di Giusy Iorlano 03/08/2026 17:57

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Amazon supera la soglia simbolica dei 3 mila miliardi di dollari di valore di mercato e si unisce al ristretto gruppo dei colossi tecnologici capaci di raggiungere questo traguardo. Le azioni della società hanno guadagnato il 5,2% a Wall Street, salendo a 285,69 dollari, sostenute dall’entusiasmo degli investitori per i risultati del secondo trimestre.

Dalla diffusione della trimestrale, avvenuta giovedì scorso, 30 luglio, il titolo Amazon ha registrato un rialzo superiore al 21%, con un incremento della capitalizzazione di circa 500 miliardi di dollari. Un rally che ha portato il gruppo fondato da Jeff Bezos oltre la soglia dei 3 trilioni di dollari, raggiunta finora solo da Nvidia, Apple, Microsoft e Alphabet.

La spinta del cloud e dell’intelligenza artificiale

A sostenere il titolo sono stati soprattutto i risultati di Amazon Web Services, che hanno evidenziato un’accelerazione della crescita del cloud grazie alla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Nel secondo trimestre Amazon ha registrato un utile per azione adjusted di 1,97 dollari, contro gli 1,82 dollari attesi dagli analisti, mentre i ricavi hanno raggiunto 200,61 miliardi di dollari, superando il consensus di 196,47 miliardi.

I rimborsi sui dazi

Sul fronte finanziario, Amazon ha inoltre comunicato di aver ottenuto rimborsi per circa 600 milioni di dollari relativi ai dazi annullati dalla Corte Suprema statunitense a febbraio.

La società ha precisato che le somme recuperate saranno restituite ai clienti che avevano sostenuto prezzi più elevati a causa degli oneri tariffari applicati in precedenza.(riproduzione riservata)