Amazon sfida Starlink: chiesto il via libera per oltre 5mila satelliti connessi direttamente agli smartphone
Amazon sfida Starlink: chiesto il via libera per oltre 5mila satelliti connessi direttamente agli smartphone
Il colosso di Jeff Bezos presenta alla Federal Communications Commission il piano per la costellazione satelliti dedicata alla connettività direct-to-device. La rete, sviluppata insieme a Globalstar, debutterà nel 2028

di di Giusy Iorlano 27/07/2026 19:32

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Amazon accelera la corsa allo spazio e punta a rivoluzionare il mercato delle telecomunicazioni satellitari. Il gruppo ha chiesto alla Federal Communications Commission (Fcc) l’autorizzazione a lanciare fino a 5.105 satelliti destinati a una rete direct-to-device (D2D), capace di collegare direttamente smartphone e altri dispositivi senza passare dalle tradizionali antenne di telefonia mobile. Una mossa che intensifica la competizione con Starlink, il servizio di SpaceX oggi leader mondiale nel settore.

Nello specifico il progetto rappresenta l’evoluzione dell’ambizioso programma Project Kuiper e si basa anche sull’acquisizione di Globalstar, annunciata da Amazon lo scorso aprile in un’operazione da circa 11,6 miliardi di dollari. La futura rete unirà la costellazione Kuiper con i satelliti e lo spettro radio di Globalstar, creando un’infrastruttura dedicata alla connettività diretta verso i dispositivi mobili.

Secondo quanto indicato nella richiesta presentata alla Fcc, il servizio sarà rivolto soprattutto agli utenti che vivono o operano in aree prive di copertura cellulare, ma potrà essere utilizzato anche per missioni di ricerca e soccorso, gestione delle emergenze, logistica, trasporti e attività industriali in zone remote.

Debutto previsto nel 2028

Amazon prevede di completare l’acquisizione di Globalstar nel 2027, mentre il lancio operativo della rete D2D è previsto nel 2028. L’azienda sottolinea che l’obiettivo è offrire connettività «ai milioni di persone che vivono, viaggiano e lavorano al di fuori della portata delle reti tradizionali».

Nel frattempo continua anche lo sviluppo della costellazione Kuiper. Attualmente Amazon ha già oltre 390 satelliti in orbita, un numero ritenuto sufficiente per avviare un servizio iniziale entro la fine dell’anno.

Un’iniziativa questa che arriva mentre SpaceX continua a consolidare il proprio vantaggio competitivo. La rete Starlink conta già oltre 10 mila satelliti in orbita ed è il principale operatore mondiale dell’internet satellitare in orbita bassa.

Anche sul fronte della connettività diretta agli smartphone la sfida è già iniziata: SpaceX ha sviluppato Starlink Mobile, supportato dalle frequenze acquisite da EchoStar e dalla partnership con T-Mobile negli Stati Uniti.

Amazon, tuttavia, punta a ritagliarsi uno spazio rilevante in un mercato destinato a crescere rapidamente, facendo leva sull’integrazione tra Project Kuiper e Globalstar e sull’espansione di servizi sempre più richiesti da cittadini, imprese e operatori delle emergenze.

I prossimi obiettivi

Nelle scorse settimane la Fcc ha concesso ad Amazon una proroga rispetto all’obbligo iniziale di mettere in orbita 1.600 satelliti entro la fine di luglio. Resta però confermato il traguardo di completare il dispiegamento della prima costellazione di 3.232 satelliti entro il luglio 2029.

Con la richiesta per altri 5.105 satelliti dedicati alla rete D2D, Amazon compie ora un ulteriore passo nella strategia di espansione nello spazio. (riproduzione riservata)