Ferrovie, via libera antitrust all'Alta Velocità francese in Italia. Ma ancora i treni di Sncf non circoleranno
Ferrovie, via libera antitrust all'Alta Velocità francese in Italia. Ma ancora i treni di Sncf non circoleranno
Nello sfondo l’istruttoria dell’Agcm, avviata a marzo 2025, per presunto abuso di posizione dominante nelle modalità di assegnazione della capacità sulla rete AV da parte di Rfi

di Anna Di Rocco e Silvia Valente 06/03/2026 11:02

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L’alta velocità italiana potrebbe presto accogliere un terzo operatore. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato e reso vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) nell’ambito dell’istruttoria avviata a marzo 2025 per presunto abuso di posizione dominante nell’assegnazione della capacità sulla rete Av. Una decisione che potrebbe aprire la strada all’ingresso di un terzo operatore sulla rete AV italiana, oggi dominata dal duopolio tra Trenitalia e Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori.

L’istruttoria Antitrust: pacchetto di slot per il nuovo operatore

L’indagine era stata avviata a marzo 2025 per verificare un possibile abuso di posizione dominante da parte di Rfi, controllata del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nella gestione dell’assegnazione della capacità sulla rete ad alta velocità. Nel mirino dell’Autorità, in particolare, le modalità con cui venivano distribuiti gli slot orari sulla rete AV, ritenute potenzialmente idonee a ostacolare l’ingresso di nuovi operatori e quindi a limitare la concorrenza nel trasporto passeggeri.

Il gestore si è ora impegnato a introdurre una serie di correttivi strutturali. La misura principale riguarda la creazione di un pacchetto minimo di 18 slot sulle principali direttrici dell’alta velocità italiana - tra cui le linee Torino/Milano/Roma e Torino/Milano/Venezia - che sarà riservato a un nuovo operatore.

La reazione della francese Sncf

Il  candidato che dovrebbe beneficiare del nuovo quadro regolatorio è la compagnia ferroviaria statale francese Sncf, che da tempo punta a entrare nel mercato italiano con il marchio low cost Ouigo.

Non a caso in un nota la Snfc Voyages Italia ha accolto «con soddisfazione» la decisione dell’Acgm, che accetta gli impegni assunti dal gestore Rfi per garantire ai nuovi operatori condizioni di accesso eque al mercato italiano dell'alta velocità. L’attuazione della prima parte di questi impegni consiste «nel riconoscimento immediato di una prima parte delle tracce ferroviarie richieste - spiega la societá - è indispensabile per consentire a Sncf Voyages Italia di avviare il piano di investimenti annunciato per l'Italia, con l'obiettivo di sviluppare, a partire da settembre 2027, una nuova offerta di servizi alta velocità nel Paese».  Con il suo progetto, Sncf Voyages Italia introdurrà sul mercato italiano 15 treni alta velocità di nuova generazione, «permettendo l'accesso all'Alta Velocità a oltre 10 milioni di passeggeri all'anno in Italia».

Però la decisione Antitrust non è tuttavia sufficiente a consentire la realizzazione dell'intero piano industriale di Sncf Voyages Italia, che
prevede un totale di 13 collegamenti giornalieri (9 da Torino a
Napoli e 4 da Torino a Venezia). Sarà quindi «essenziale – continua la nota - che il gestore garantisca l'attuazione rapida degli ulteriori impegni, rivedendo l'evoluzione dei criteri di allocazione della capacità, al fine di assicurare nel breve periodo a Sncf Voyages Italia l'accesso alle ulteriori
tracce ferroviarie richieste
».

Inoltre, «la condizione ulteriore e indispensabile per l'introduzione della
nuova offerta di Sncf Voyages Italia in Italia consiste nella certezza di poter accedere agli impianti di manutenzione sul territorio italiano e di ottenere l'omologazione dei treni, ambiti nei quali è auspicabile che l'intero sistema offra il proprio sostegno». (riproduzione riservata)