Alleanza Ue-Bei sull’ambiente: l’Europa investe contro il cambiamento climatico. L’intervento di Calviño e Hoekstra
Alleanza Ue-Bei sull’ambiente: l’Europa investe contro il cambiamento climatico. L’intervento di Calviño e Hoekstra
L'Ue punta su investimenti strategici per affrontare le sfide climatiche. Con 30 miliardi la Bei guida progetti di adattamento, mentre la Commissione lancia un pacchetto per la resilienza

di di Nadia Calviño* e Wopke Hoekstra** 31/10/2026 20:00

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Il crescente impatto dei cambiamenti climatici sta plasmando sempre più la vita quotidiana in tutta Europa. Le ondate di calore, la siccità e gli incendi boschivi mettono sotto pressione comunità, imprese e natura - e l’ultima estate ci ha mostrato questa dolorosa realtà come mai prima. Dalla messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico alla protezione di strade e reti energetiche, la preparazione ai cambiamenti climatici è una priorità pratica. Per essere pronti al domani dobbiamo partire dagli investimenti di oggi, e la scelta dell’Ue è chiara: proteggeremo i nostri cittadini e le nostre imprese, ci organizzeremo e ci prepareremo a un’Europa più calda.

Investire nella resilienza ai cambiamenti climatici non significa solo ridurre i rischi, ma anche proteggere le persone e le imprese, sostenere l’occupazione e rafforzare la competitività dell’Europa. Le scelte che compiamo possono anche aprire nuovi mercati per le tecnologie europee, contribuendo a trasformare le sfide climatiche in opportunità economiche.

L'intervento della Bei ad Ischia

La settimana scorsa la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) ha annunciato che investirà 30 miliardi di euro in progetti di adattamento ai cambiamenti climatici entro il 2030, il doppio rispetto a quanto stanziato nella prima metà del decennio. Ciò favorirà una gestione più efficiente delle risorse idriche, un’agricoltura moderna e infrastrutture in grado di resistere meglio alle inondazioni e alla siccità. Le ragioni economiche a favore di un’azione immediata sono convincenti: secondo le stime più recenti ogni euro investito in prevenzione e adattamento consente di risparmiare 10 euro in costi associati a danni e riparazioni.

Quando l’isola di Ischia è stata colpita da una frana catastrofica nel 2022 a seguito di forti precipitazioni, la Bei ha fornito supporto per la ripresa, sotto forma di valutazioni dei rischi climatici e della vulnerabilità, pianificazione di progetti e il potenziamento delle capacità delle autorità pubbliche. Tale attività di consulenza ha contribuito a individuare e predisporre misure per una ricostruzione più resiliente, aprendo la strada a un finanziamento da parte della Bei.

Il pacchetto della Commissione

Parallelamente, questa settimana la Commissione ha presentato un pacchetto sulla resilienza ai cambiamenti climatici che aiuta le autorità locali, regionali e nazionali a prepararsi al clima del futuro. La traiettoria di riferimento per il riscaldamento globale - ossia, in parole semplici, un’idea condivisa di quanto l’Ue, probabilmente, si riscalderà - diventerà il punto di partenza per prendere decisioni in merito a politiche, attività o investimenti.

Oggi le cose stanno diversamente, il che mette a repentaglio la sicurezza e la resilienza future e incide sui costi che dovranno essere sostenuti. La pianificazione delle nostre città, la costruzione delle nostre infrastrutture o la gestione delle nostre risorse avvengono in modi molto diversi se, anziché ignorare del tutto questa realtà, consideriamo che il mondo si sta dirigendo verso un aumento della temperatura di 3º entro la fine del secolo e che, se guardiamo all’Europa, questo aumento sarà ancora maggiore (tra 4º e 5º).

Il pacchetto auspica inoltre chiarezza e trasparenza per quanto riguarda le diverse responsabilità nella gestione dei rischi climatici in vari settori, dalla pianificazione territoriale ai sistemi energetici essenziali. Ruoli chiaramente definiti aiutano le autorità a prepararsi, rispondere efficacemente e imparare dal passato, così da evitare che le catastrofi si ripetano.

Le opportunità per l'Europa

Infine l’Ue può anche cogliere l’occasione per diventare leader del mercato e delle tecnologie a livello mondiale per quanto riguarda le soluzioni di resilienza ai cambiamenti climatici. Il marcato aumento di prodotti, tecnologie e servizi che rafforzano la resilienza ai cambiamenti climatici sta creando opportunità di esportazione per le imprese dell’Ue, con un mercato globale che entro il 2050 dovrebbe raggiungere circa 3.500 miliardi di euro.

Da una gestione all’avanguardia delle risorse idriche e un’agricoltura di precisione fino ad arrivare alle pompe di calore, ai sistemi di isolamento e alle tecniche di costruzione avanzate, l’Europa può sfruttare i suoi punti di forza come potenza tecnologica e manifatturiera e, nel contempo, proteggere i cittadini e le società.

Le iniziative di resilienza e adattamento della Commissione e del gruppo Bei rappresentano un passo importante per rispondere a un mondo più caldo e a condizioni meteorologiche più estreme, ma sono solo l’inizio. Per trasformarle in risultati duraturi è necessario che istituzioni europee, Stati membri, imprese ed enti regionali e locali lavorino insieme. E viste le tante sfide, l’unione ci renderà più forti. Investendo oggi possiamo costruire un’Europa più forte e più preparata per il futuro.(riproduzione riservata)


*presidente della Bei
*commissario europeo per il Clima