Bce, riunione d’urgenza con le banche europee su Mythos: ecco cosa preoccupa dell’ultimo modello AI di Anthropic
Bce, riunione d’urgenza con le banche europee su Mythos: ecco cosa preoccupa dell’ultimo modello AI di Anthropic
Il vertice sarà martedì 26 maggio. Mythos può bucare le difese cyber degli istituti di credito europei e la Bce vuole accelerare per trovare una soluzione

di Luca Carrello 25/05/2026 11:33

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Meeting d’urgenza martedì 26 maggio su Mythos. La Banca Centrale Europea ha convocato gli istituti di credito dell’Ue per fare il punto sull’ultimo modello di AI di Anthropic, che rischia di mettere in pericolo il sistema finanziario mondiale perché può individuare vulnerabilità mai scoperte finora. Nel vertice la presidente Christine Lagarde aumenterà la pressione sulla minaccia cyber di Mythos sui sistemi It delle banche: l’obiettivo è trovare una soluzione nel minor tempo possibile. 

Tra i desiderata di Francoforte c’è anche una possibile collaborazione con gli istituti di credito statunitensi per condividere informazioni utili con quelli europei. Per adesso il modello di Anthropic non è sul mercato ed è a disposizione solo di un gruppo ristretto di società americane, che lo stanno testando per rimuovere le falle nei loro sistemi interni. E anche la Fed e il Tesoro Usa, a inizio aprile, hanno convocato un vertice d’urgenza con la principale rivale di OpenAI e le grandi banche di Wall Street.

La spinta della Bce

Un’iniziativa identica arriva ora dalla Bce, ben consapevole del pericoloFrank Elderson, membro del board di Francoforte e vicepresidente del Consiglio di Vigilanza sulle banche, ha spiegato al Financial Times  che, data la rapidità delle minacce cyber legata all’AI, queste «devono essere affrontate più velocemente» e il 26 maggio «intendiamo sentire le valutazioni degli istituti, far condividere le loro esperienze e sottolineare l’urgenza del problema».

«Sembra che, se uno dei grandi fornitori di software rilascia una patch, sia possibile fare reverse engineering della vulnerabilità che la patch dovrebbe correggere, non in settimane, ma forse in 30 minuti», chiarisce Elderson. «Questo significa che, una volta pubblicata la patch, una banca deve avere processi in atto per assicurarsi di applicare queste patch molto più velocemente di quanto non avvenga attualmente secondo le prassi di mercato». (riproduzione riservata)