Dopo diciotto anni alla guida di Mediobanca, Alberto Nagel riparte da Rheingold Partners, la società di advisory costituita a Milano con cui intende mettere a disposizione di grandi imprenditori, amministratori delegati e fondi di investimento il patrimonio di esperienza maturato in oltre trent'anni di investment banking. Lo riporta il Giornale.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il progetto era in gestazione già da tempo anche se attuabile solo ora dopo la scadenza a giugno del non compete con Piazzetta Cuccia. Nasce dalla convinzione che sul mercato esista uno spazio crescente per una consulenza altamente strategica, complementare rispetto a quella delle grandi banche d'affari in cui i team di lavoro sono sempre più giovani e senza esperienza trasversale.
L'idea è quella di concentrarsi su un numero limitato di operazioni ad alta complessità, come successioni familiari, consolidamenti industriali, fusioni, acquisizioni e ristrutturazioni societarie, privilegiando la fase in cui occorre definire la strategia rispetto a quella dell'esecuzione. È il core business dello storico investment banking di Mediobanca da cui Nagel è partito come guida prima di passare sulla tolda di comando dell’intera merchant bank e vera passione del top manager.
L'obiettivo non è competere con gli istituti finanziari tradizionali, ma affiancarli, offrendo ai clienti un supporto indipendente nelle decisioni più delicate, ancora a livello strategico, prima che entrino in campo i team di execution delle banche.
Alla base dell'iniziativa c'è la convinzione che il settore dell'investment banking abbia progressivamente perso parte della seniority che lo caratterizzava in passato. L'esperienza accumulata dal banchiere, dalle grandi privatizzazioni degli anni ‘90 ai principali processi di consolidamento del sistema bancario e industriale italiano ed europeo, e i contatti nel mondo finanziario rappresentano il principale valore aggiunto della nuova struttura.
Nel corso della carriera l’ex numero uno di Piazzetta Cuccia ha seguito operazioni per oltre 500 miliardi di euro, partecipando ai maggiori dossier di M&A e ai principali collocamenti azionari del mercato italiano. Ma anche operazioni internazionali.
Rheingold Partners si rivolgerà soprattutto ai vertici delle società quotate, agli imprenditori e ai fondi, con un modello fondato su un rapporto diretto con il cliente. L'attività non si limiterà alla ricerca di opportunità di acquisizione o vendita, ma comprenderà un confronto strategico sulle scelte di lungo periodo, anche quando questo porterà alla decisione di non realizzare alcuna operazione straordinaria.
La boutique avrà inoltre una forte vocazione internazionale. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, oltre all’Italia il raggio d'azione comprenderà le principali economie europee come Germania, Francia, Spagna e Regno Unito facendo leva sulla rete di relazioni costruita da Nagel in oltre tre decenni con grandi gruppi industriali, investitori istituzionali e fondi internazionali di private equity. Paesi dove Mediobanca durante l’era Nagel ha rilevato piattaforme di advisory e investment banking locali.
La nuova realtà partirà con una struttura volutamente leggera. Lo statuto prevede la possibilità di accogliere in futuro nuovi soci e professionisti, ma la crescita sarà graduale e selettiva. L'intenzione è costruire nel tempo una squadra composta da figure con un forte profilo imprenditoriale e un approccio consulenziale affine, senza l'obiettivo di creare rapidamente una grande organizzazione.
Per il banchiere milanese, la nuova boutique rappresenta anche un cambio di prospettiva professionale. Dopo anni trascorsi tra rapporti con azionisti, autorità di vigilanza, governance e gestione di un grande gruppo bancario, la nuova attività sarà interamente focalizzata sul rapporto con gli imprenditori e sull'advisory strategica, l'ambito che Nagel considera da sempre il cuore del proprio mestiere. (riproduzione riservata)