AI: Cohere acquisisce la tedesca Aleph Alpha, deal da 20 miliardi. Lidl fra gli azionisti
AI: Cohere acquisisce la tedesca Aleph Alpha, deal da 20 miliardi. Lidl fra gli azionisti
Le startup canadese e tedesca punteranno su sistemi di intelligenza artificiale «sovrani». Primo segnale di consolidamento dopo operazioni come quella con cui SpaceX ha sottoscritto l’impegno per acquisire la startup di coding Cursor

di Elena Dal Maso 24/04/2026 09:25

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La startup canadese di intelligenza artificiale Cohere ha siglato un accordo per acquisire la tedesca Aleph Alpha in un’operazione che valuta il gruppo combinato 20 miliardi di dollari. L’operazione si inserisce in una complessa situazione geopolitica in cui governi e aziende cercano alternative ai colossi tecnologici statunitensi.

L’operazione, anticipata dall’FT, ha il sostegno dei governi di Germania e Canada. Lo scopo è creare un gruppo specializzato in sistemi di AI sovrani che permettono ai clienti di mantenere il controllo su dati e infrastrutture.

La fusione nasce dal timore in Europa di un’eccessiva dipendenza dai clolossi Usa come OpenAI e Google. «I nostri Paesi devono unire le forze, collaborare e creare interdipendenze per rafforzare la resilienza», ha spiegato Aidan Gomez, amministratore delegato di Cohere. L’accordo rappresenta anche un primo segnale di consolidamento nel settore dopo operazioni come quella con cui SpaceX ha sottoscritto l’impegno per acquisire la startup di coding Cursor.

Il concambio

Cohere manterrà il nome e opererà con una doppia sede in Canada e Germania. Gli azionisti di Aleph Alpha riceveranno un’azione Cohere ogni nove possedute. Aleph Alpha, dal canto suo, è una startup tedesca di Heidelberg, fondata nel 2019 da Jonas Andrulis, che sviluppa sistemi di intelligenza artificiale generativa (LLM) di fascia alta, una delle più importanti alternative europee ai colossi americani come OpenAI.

Nuovo round guidato da Schwarz Digits (Lidl)

Sia Cohere sia Aleph Alpha hanno soprattutto clienti corporate e governi piuttosto che i consumatori, scommettono sul fatto che la domanda di AI sicura e controllata a livello locale possa offrire uno spazio competitivo. L’operazione sarà accompagnata da un nuovo round di finanziamento guidato da Schwarz Digits — il braccio tecnologico del gruppo Schwarz, proprietario della catena Lidl — che ha annunciato un impegno di 600 milioni di dollari tra capitale ed attività di ricerca.

I data center di Schwarz Digits dovrebbero fornire l’infrastruttura per l’implementazione dei sistemi di AI di Cohere.  Il ministro canadese per l’AI, Evan Solomon, ha detto al Financial Times che «unire le forze è potente e estremamente vantaggioso per entrambe le parti».

Un portavoce del ministero dello sviluppo digitale tedesco ha definito l’operazione di «alto valore geostrategico ed economico», sottolineando che contribuirà a garantire che i sistemi di AI utilizzati dalla pubblica amministrazione siano sviluppati e gestiti sotto controllo nazionale.

Il governo tedesco dovrebbe diventare un cliente di riferimento per la nuova realtà. Berlino intende privilegiare soluzioni di AI sovrane e sicure negli appalti pubblici, mentre accelera l’automazione dei servizi governativi.

Soluzioni ad hoc per i clienti

Cohere, fondata nel 2019 da ex ricercatori Google, sviluppa modelli linguistici di grandi dimensioni per clienti enterprise, puntando su soluzioni implementate direttamente nelle infrastrutture dei clienti. Il gruppo, con sede a Toronto, è stato valutato 6,8 miliardi di dollari in un round di finanziamento lo scorso anno.

Aleph Alpha, dal canto suo, ha costruito relazioni strette con l’industria e il governo tedeschi. Nel 2023 è stata valutata circa 500 milioni di euro. Il suo ex amministratore delegato, Jonas Andrulis, ha lasciato l’incarico all’inizio dell’anno per fondare una nuova startup di AI insieme alla società di consulenza Roland Berger.

Schwarz Digits è uno dei principali investitori di Aleph Alpha con una quota superiore al 20% e sta investendo molto anche nella capacità dei data center in Germania, fra cui un impianto da 11 miliardi di euro vicino a Berlino. (riproduzione riservata)