La corsa dei titoli legati ai chip accelera, portando mercoledì per la prima volta la capitalizzazione di mercato di SK Hynix e Micron Technology (quest’ultima il giorno precedente) oltre la soglia dei 1.000 miliardi di dollari, mentre gli investitori scommettono che il boom dell’intelligenza artificiale condurrà a un’ulteriore rivalutazione di tutto il settore. SK Hynix è quotata a Seul, Micron Technology a Wall Street, sono due dei maggiori produttori mondiali di chip di memoria, componenti fondamentali per computer, smartphone, server, data center e sistemi di intelligenza artificiale.
Il club dei 1.000 miliardi ad oggi è così composto, in ordine di market cap: Nvidia (5,2 trilioni), Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon.com, Broadcom, TSMC, Saudi Aramco, Tesla, Meta, Samsung Electronics, SK Hynix, Berkshire Hathaway, Micron, Eli Lilly.
Mercoledì 27 maggio SK Hynix è arrivata a guadagnare fino al 13% a Seul (il titolo ha poi chiuso con un rialzo del 9,3%), portando la performance degli ultimi 12 mesi oltre il 1.000% e diventando la terza società asiatica a entrare nel club dei 1.000 miliardi di dollari, dopo la concorrente Samsung Electronics all’inizio di maggio. Micron è invece balzata del 19% martedì, segnando il maggiore rialzo dal 2011, dopo che un analista di Ubs ha ipotizzato che il titolo possa raddoppiare nel prossimo anno.
I tre principali produttori di memorie HBM si trovano ora al centro dello sviluppo globale dell’AI, mentre loro prodotti sono diventati un collo di bottiglia cruciale per l’espansione dei data center. L'HBM (High Bandwidth Memory) è una memoria ultra-veloce progettata per l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. Risolve il tema del trasferimento dati impilando più chip di memoria in verticale e collegandoli direttamente al processore. Gli analisti prevedono che la carenza di memorie può protrarsi fino al 2027, garantendo ai produttori un potere di prezzo insolito nei confronti delle più grandi aziende tecnologiche mondiali.
«I produttori di chip di memoria sono stati valutati in modo irrazionalmente basso, ma ora stiamo assistendo a un recupero del gap», il commento di Kang DaeKwun, chief investment officer di Life Asset Management a Seul. «Siamo ancora nelle prime fasi del rally». Nel quarto trimestre del 2025, SK Hynix controllava il 57% del mercato globale delle HBM in termini di ricavi, secondo i dati di Counterpoint Research. Samsung e Micron seguivano rispettivamente con il 22% e il 21%.
Trainato dai rialzi di SK Hynix e Samsung, il Kospi sudcoreano è salito fino al 5% mercoledì, spingendo la Korea Exchange a sospendere temporaneamente gli acquisti. Il rally ha seguito quello dei produttori di chip a Wall Street nella seduta precedente e il più ampio rialzo dei listini asiatici. Ad aprile SK Hynix aveva riportato un utile trimestrale quintuplicato, prevedendo inoltre che la domanda di HBM supererà l’offerta nei prossimi tre anni.
Nel frattempo la società ha presentato domanda per quotare quest’anno gli American depositary receipts negli Stati Uniti. Se l’operazione andrà in porto, sarà una delle maggiori quotazioni a Wall Street di una società estera, offrendo agli investitori americani un nuovo modo per puntare sul boom delle memorie AI. Secondo gli analisti di Barclays, una possibile quotazione negli Usa rappresenterebbe un ulteriore catalizzatore positivo. Inoltre, SK Hynix dovrebbe continuare a beneficiare di prezzi favorevoli grazie a una domanda che resta superiore all’offerta.
Nonostante il forte rialzo registrato quest’anno, le azioni SK Hynix trattano a sette volte gli utili attesi nei prossimi 12 mesi, contro le 27 volte del Philadelphia Semiconductor Index. «Guardando solo alla capacità di generare utili, è difficile prevedere un picco nel breve termine», ha spiegato Cha So-Yoon, equity investment manager di Taurus Asset Management a Seul. «Anche se gli investitori non attribuiscono multipli da Big Tech di 20 volte gli utili, molti vedono spazio per arrivare almeno a 10 volte».
Nonostante l’euforia, alcuni analisti temono però che il rally possa non essere sostenibile nel lungo periodo. La corsa dei titoli si basa infatti sull’ipotesi che gli utili continueranno a crescere a ritmi straordinari, mentre un allentamento delle tensioni sull’offerta o un rallentamento degli investimenti nell’AI potrebbe provocare brusche inversioni.
Ad aumentare i rischi contribuisce anche il debutto in Corea del Sud degli Etf leveraged single stock legati a Samsung e SK Hynix, strumenti che possono amplificare sia i guadagni sia le perdite e aumentare ulteriormente la volatilità di un mercato già molto surriscaldato. Oltre una decina di questi prodotti hanno iniziato a essere scambiati mercoledì sulla Korea Exchange. Uno degli Etf su SK Hynix, progettato per replicare il doppio della performance del titolo sottostante, è balzato del 24% nelle prime contrattazioni, mentre un Etf su Samsung è salito del 15%, secondo i dati della Borsa coreana. (riproduzione riservata)