AI, Fastweb oltre i chatbot: lancia l’agente Ross e uno spinoff incubatore
AI, Fastweb oltre i chatbot: lancia l’agente Ross e uno spinoff incubatore
L’operatore lancia l’agente AI autonomo pensato come servizio as a service in abbonamento mensile e crea NextMindLab

di di Alberto Mapelli 18/05/2026 21:00

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Fastweb continua a espandere le proprie soluzioni di intelligenza artificiale e lancia sul mercato Ross, il suo agente AI autonomo. La soluzione è pensata come servizio «as a service» in abbonamento mensile ed è inquadrata in una società ad hoc controllata al 100% da Fastweb, NextMindLab, spinoff del gruppo dedicato ad incubare prodotti e servizi di AI.

I vantaggi di Ross

L’agente AI Ross realizza azioni come inviare email, programmare un’agenda o creare e mettere online un sito. Telegram viene utilizzato come interfaccia (è già in roadmap l’integrazione con altre soluzioni di messaggistica) e si distingue per la capacità di collegare app e strumenti di lavoro in modo da avere accesso e poter svolgere compiti in autonomia sulla base delle indicazioni fornite, in modo fluido e trasversale.

Secondo i dati, Ross fa risparmiare in media fino a 2 ore e mezza al giorno, gestisce fino all'87% delle mail in entrata e organizza l'agenda con una velocità tre volte superiore alla media. Fastweb sottolinea che le infrastrutture e i modelli linguistici sono ospitati in Italia e conformi al Gdpr e all'AI Act europeo, con i dati delle conversazioni che non vengono usati per allenare i modelli AI.

Sul suo profilo Linkedin, il ceo del gruppo Fastweb+Vodafone, Walter Renna, spiega come rispetto alle chat AI tradizionali, un agente AI «agisce». Renna specifica che «il motore dietro Ross è una versione riscritta di OpenClaw, definito recentemente dal ceo di Nvidia, Jensen Huang, come il sistema operativo dei computer agentici» e Fastweb ha preso l’incarico di prendere «la potenza di un sistema agentico autonomo» e di averlo «trasformato in un servizio "as a service" sicuro».

Lo spinoff incubatore per l’AI

Fastweb ha lanciato a fine aprile uno spinoff dedicato all’AI chiamato NextMindLab. Il presidente della società controllata al 100% dall’operatore tlc è Alessandro Magnino, chief strategy & transformation officer del gruppo, membro dell’executive committee di Fastweb+Vodafone ed ex top manager di Vodafone Italia. Il board è completato dal cfo, Peter Grueter, e da Giovanni Germani, head of artificial intelligence del gruppo.

Il nuovo veicolo, spiega l’oggetto sociale, si occuperò di «sviluppo, progettazione, realizzazione, gestione e commercializzazione, anche in modalità di erogazione di SaaS di piattaforme digitali, applicazioni e soluzioni tecnologiche, compresi assistenti virtuali e sistemi basati su tecnologie di AI». Gli abbonamenti proposti vanno da un minimo di 10 euro a un massimo di 200 euro mensili. (riproduzione riservata)