AI, ecco cosa ha chiesto la Vigilanza Bce alle banche nel vertice d’emergenza sui rischi di Mythos di Anthropic
AI, ecco cosa ha chiesto la Vigilanza Bce alle banche nel vertice d’emergenza sui rischi di Mythos di Anthropic
Francoforte intanto evidenzia il rischio del private credit per fondi pensione e assicurazioni

di Francesco Ninfole 26/05/2026 20:29

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La Bce invita le banche a definire piani di azione in modo da evitare problemi dovuti all’uso malevolo di sistemi come Mythos di Anthropic. Si è tenuta a Francoforte la riunione ad hoc convocata dai supervisori con i 111 istituti europei vigilati.

In totale, secondo quanto appreso, hanno partecipato circa 300 persone (soprattutto responsabili IT, rischi o digitale) provenienti da banche, settore pubblico e associazioni.

Sono intervenute nelle discussioni anche le banche Usa con filiali nell’Eurozona, che hanno già accesso a Mythos (a differenza delle società europee). Gli istituti Usa sono legati ad accordi di riservatezza con Anthropic ma avrebbero aiutato a comprendere alcune problematiche.

Il confronto tra supervisori e istituti di credito

L’incontro è durato un paio di ore. Dopo una presentazione di Frank Elderson, il vicepresidente della Vigilanza Bce che ha sollevato la questione nei giorni scorsi, ci sono stati interventi a contenuto tecnico.

L’obiettivo della Bce era condividere esperienze, scambiare informazioni e discutere delle sfide future, aumentando la consapevolezza sui pericoli. Nell’occasione è stata sostenuta la definizione di piani di azione.

La riunione è stata l’inizio di un dialogo tra supervisori e banche su una materia destinata a svilupparsi in futuro. Mythos ha aperto nuovi scenari ma altri modelli simili potranno arrivare nei prossimi mesi.

Le banche dovrebbero definire modalità per aumentare la resilienza ai rischi AI e velocizzare i processi legati agli aggiornamenti informatici. Mythos è in grado di identificare in poco tempo vulnerabilità importanti dei sistemi IT, in particolare quando i grandi gruppi software mondiali pubblicano nuove patch a fini di sicurezza.

Gli aggiornamenti possono diventare con l’AI una spia delle vulnerabilità delle banche che perciò devono essere più rapide e più attente ai possibili rischi.

Mythos è considerato un «game changer» dalla Bce, come riportato su MF-Milano Finanza del 13 maggio. Anthropic ha detto che il sistema è riuscito a identificare «migliaia di vulnerabilità ad alto rischio, tra cui alcune presenti in tutti i principali sistemi operativi e browser web». Così la commercializzazione di Mythos è stata rinviata.

Nello stesso tempo però Anthropic ha fornito l’accesso al sistema ad alcuni grandi gruppi Usa, ma non alle banche europee: un segnale di quanto la geopolitica possa influenzare anche il settore finanziario. Questo però «non deve essere una scusa per l’inazione», ha detto nei giorni scorsi Elderson.

Le banche europee devono comunque moltiplicare gli sforzi per evitare buchi che rendano più facili intrusioni di eventuali hacker. La Bce «ha fatto bene» a convocare la riunione, secondo il presidente dell’Abi Antonio Patuelli: «Le banche in Italia investono moltissimo in innovazione e in ogni pratica di tutela dei dati», ha aggiunto.

L'analisi della Bce sul private credit

La Bce ha pubblicato un’analisi sul private credit, un altro tema che attira le preoccupazioni dei mercati dopo le tensioni nel mercato Usa. Per Francoforte, tuttavia, le banche dell’Eurozona «sembrano avere un’esposizione diretta limitata al credito privato. Ciò rende improbabile che il credito privato, considerato isolatamente, possa costituire ora una fonte di instabilità finanziaria sistemica».

Tuttavia la Bce ha precisato che i rischi sono maggiori in altri ambiti del settore finanziario: in particolare «le compagnie di assicurazione e i fondi pensione potrebbero, in uno scenario avverso, subire perdite di secondo impatto più rilevanti a causa di ricadute più ampie su prestiti a leva, obbligazioni ad alto rendimento e azioni».

Il credito privato secondo la Bce può avere anche effetti positivi perché «potrebbe promuovere la crescita a lungo termine la crescita a lungo termine convogliando fondi dagli investitori a lungo termine verso imprese innovative». Il mercato però «dovrebbe comunque essere monitorato da vicino, soprattutto in considerazione del peggioramento della qualità del credito e del potenziale ruolo del credito privato nel finanziamento legato all’intelligenza artificiale».

Inoltre secondo la Bce «ridurre l’opacità del credito privato del credito privato e colmare le lacune nei dati a livello globale eviterebbe una potenziale sottovalutazione delle esposizioni dirette».

Le prospettive sulla politica monetaria e l'inflazione

La Bce intanto appare sempre più vicina al rialzo dei tassi nella riunione dell’11 giugno. Isabel Schnabel, falco del comitato esecutivo, ha detto che un aumento sarebbe necessario anche in caso di pace tra Usa e Iran. Il capoeconomista Philip Lane ha anticipato un rialzo delle proiezioni di inflazione. (riproduzione riservata)