Si infittisce la battaglia tra Anthropic e il governo americano, ma al momento la battaglia sembra averla vinta Washington. La startup americana di intelligenza artificiale di Dario Amodei ha fatto sapere di aver sospeso l’accesso ai suoi due modelli di AI più potenti, ovvero Fable 5 e Mythos 5, per ottemperare a una direttiva del governo statunitense che cita «la sicurezza nazionale». Una beffa per Anthropic, poiché lo stop avviene a soli tre giorni dal loro lancio commerciale.
Washington ha ordinato, in base alle norme sul controllo delle esportazioni, di interrompere l'accesso a questi modelli per «qualsiasi cittadino straniero, all’interno o all’esterno degli Stati Uniti», inclusi i «dipendenti stranieri» di Anthropic, secondo quanto dichiarato dal gruppo. Non potendo però filtrare i propri utenti in base alla nazionalità, Anthropic, da tempo in conflitto con l’amministrazione Trump, ha annunciato di dover «disattivare bruscamente» i due modelli per tutti i suoi clienti al fine di conformarsi alla direttiva. Il gruppo ha fatto sapere semplicemente di aver ricevuto una direttiva dal governo e che questa «non specificava nel dettaglio le ragioni delle preoccupazioni per la sicurezza nazionale».
Secondo il media americano Axios, la direttiva è stata emanata dal Segretario al Commercio Howard Lutnick, sottolineando che Lutnick ha preso questa decisione dopo aver saputo che un’azienda che utilizzava questi due modelli era riuscita a eludere delle misure di sicurezza che impediscono l’uso malevolo dell’AI.
Mythos 5 e Fable 5, infatti, sono entrambi modelli capaci di identificare con grande facilità le falle di sicurezza nei sistemi informatici e quindi attaccarli. Riconoscendo la possibilità di usi impropri, lo stesso gruppo aveva dato accesso a una versione sperimentale solo a un gruppo di aziende selezionate. E pochi giorni fa ne aveva diffuso pubblicamente un’altra versione, Fable 5, che ha restrizioni aggiuntive.
«Contestiamo che la scoperta di una potenziale elusione» delle misure di sicurezza relative a Fable 5 «giustifichi il ritiro di un modello di business utilizzato da centinaia di milioni di persone», scrive Anthropic, che considera la questione «un malinteso». E aggiunge: «Se questo standard venisse applicato all’intero settore, riteniamo che bloccherebbe di fatto tutte le nuove implementazioni di modelli di AI all’avanguardia».
Questo è l’ultimo capitolo di una battaglia che va avanti da tempo con l’amministrazione Trump, anche se sembra essere separata. A inizio marzo, il Pentagono aveva inserito Anthropic in una blacklist come rischio per la catena di approvvigionamento, dopo che il gruppo si è rifiutato di fare usare i suoi modelli per la sorveglianza di massa e per le armi autonome.
Una disputa che però riguarda dei «limiti etici» e non le capacità cyber oggetto dell’export control. Secondo Bloomberg l’attuale provvedimento è l’azione più significativa finora intrapresa nei confronti dell’azienda.
La Commissione Europea «prende atto» della dichiarazione di Anthropic e «sta valutando» la questione. A dichiararlo è stato un portavoce dell’esecutivo Ue, rispondendo ai numerosi quesiti sollevati dai giornalisti dopo la decisione della startup americana. «Stanno per arrivare sul mercato una serie di potenti modelli di AI. Sebbene tali modelli offrano notevoli capacità informatiche, sollevano anche gravi preoccupazioni in materia di sicurezza informatica», ha affermato il portavoce Ue, spiegando che si continua «a discutere di questi modelli con i nostri alleati. È nel nostro reciproco interesse affrontare questi rischi e rafforzare la sicurezza informatica». «La Commissione presenterà un piano d'azione globale sulla sicurezza informatica e l’AI. Ciò sottolinea ulteriormente la necessità per l'Europa di raggiungere la sovranità tecnologica. Dimostra inoltre l'importanza della nostra legislazione vigente in materia di sicurezza informatica e Ai». (riproduzione riservata)