AI, anche Goldman Sachs la vieta ai trader. Ecco perché le grandi banche Usa limitano l’uso dell’intelligenza artificiale
AI, anche Goldman Sachs la vieta ai trader. Ecco perché le grandi banche Usa limitano l’uso dell’intelligenza artificiale
Goldman Sachs è solo l’ultima. BofA, Citi, Morgan Stanley e Wells Fargo si erano già mosse con misure analoghe. Cosa c’è dietro? I crescenti timori sulla sicurezza

di Luca Carrello 03/11/2026 14:30

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Ponti d’oro all’AI purché non la usino i dipendenti. Anche Goldman Sachs ha vietato ai suoi trader di velocizzare il lavoro con l’intelligenza artificiale. Gli esempi abbondano e vanno dal monitoraggio dei flussi d’investimento dei clienti alla semplice creazione di contenuti e grafici. Il passato ormai perché, con le nuove linee guida di ottobre, la banca d’affari americana ha concesso l’AI ai soli ingegneri.

La decisione non è piaciuta ai dipendenti, rivela Bloomberg. Anche perché si tratta di un’inversione a U visto che a luglio Marco Argenti, il cio di Goldman Sachs, aveva elogiato il «vibe coding» dei suoi trader e banchieri. Il manager e i suoi colleghi devono averci ripensato. Il motivo? Il gigante di Wall Street potrebbe aver dato corda ai numerosi allarmi degli ultimi mesi. A partire da quelli sulla sicurezza dopo che alcuni chatbot sono andati fuori controllo e hanno attaccato siti web e piattaforme digitali in tutto il mondo.

La spiegazione della banca

Più soppesata la versione ufficiale di Goldman Sachs. «Mettiamo a disposizione del nostro personale alcuni strumenti di intelligenza artificiale per individuare i migliori casi d’uso nelle diverse divisioni dell’azienda», spiega il portavoce Nick Carcaterra. «Dopo un periodo di sperimentazione in cui valutiamo una serie di fattori, tra cui la produttività e la gestione del rischio, affidiamo questi strumenti a coloro che sono più adatti a sfruttarli nel lungo termine».

I precedenti

Ma Goldman Sachs è solo l’ultimo colosso americano del credito ad aver vietato o ristretto l’uso dell’intelligenza artificiale. Bank of America non permetterà più agli agenti AI di effettuare operazioni o di accedere con le credenziali del cliente. Esempio seguito da Morgan Stanley e Citi.

Anche Wells Fargo, precedendo Goldman Sachs, ha imbrigliato i suoi dipendenti e limitato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Una tendenza che ha attraversato l’Atlantico ed è arrivata in Europa. Di preciso in Germania, dove Deutsche Bank ha ristretto l’uso di chatbot come ChatGpt per evitare la fuga di informazioni finanziarie riservate.

Pro e contro dell’AI

Tutto questo mentre le società legate all’intelligenza artificiale sono finite sotto pressione sui mercati. Gli investimenti in data center e infrastrutture continuano a lievitare, ma i ritorni non sempre sono all’altezza delle aspettative. Così accade che anche una piccola sbavatura, vedi l’ultima trimestrale di Google, porti a uno scivolone in borsa.

Ma il cambio di rotta di Goldman Sachs è legato ad altro, cioè ai crescenti timori sulla sicurezza. Preoccupazioni giustificate soprattutto se l’AI viene usata senza freni. Questo non significa che sia in corso un ripensamento perché le banche americane continueranno a investire miliardi nella nuova tecnologia per aumentare la produttività. Nel mentre, però, cercheranno anche di capire come servirsi al meglio dell’intelligenza artificiale e soprattutto come limitarne i rischi. Con buona pace dei dipendenti. (riproduzione riservata)