Affitti brevi, l’Unione Europea prepara la stretta. Ai Comuni maggiore libertà nelle limitazioni
Affitti brevi, l’Unione Europea prepara la stretta. Ai Comuni maggiore libertà nelle limitazioni
La norma fa parte del cosiddetto Piano Casa europeo e definirà criteri specifici per le restrizioni delle locazioni a breve termine nelle città

di Raffaele Crocitti 04/09/2026 16:00

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La settimana prossima la Commissione Europea presenterà l’Affordable Housing Act, parte del «Piano Casa» di Bruxelles, volto a una maggiore accessibilità nell’abitare per i cittadini dell’Unione. Tra le misure previste ci sarebbe una norma che, di fatto, apporterebbe forti limitazioni al mercato degli affitti brevi.

Fino a questo momento le norme più incisive sul tema, almeno in Italia, sono state emanate attraverso regolamenti comunali o leggi regionali. Ne sono esempi la stretta di Firenze, che ha previsto delle zone, anche fuori dal centro storico, in cui non saranno ammesse nuove case adibite ad affitti brevi e le leggi regionali di Toscana ed Emilia Romagna, tra le altre.

Tali norme hanno fino a questo momento riempito le aule dei Tar, impugnate da associazioni di categoria e singoli proprietari in quanto lesive, secondo i ricorrenti, della libertà di iniziativa economica.

Adesso la Commissione darà ai Comuni la possibilità di indicare specificamente delle zone cittadine in cui applicare restrizioni agli affitti brevi e indicherà anche i criteri e l’ambito d’azione all’interno dei quali i municipi avranno libertà decisionale.

La misura, i cui dettagli saranno resi pubblici nei prossimi giorni, darebbe ai Comuni un solido fondamento giuridico su cui basare i regolamenti. Le eventuali restrizioni che verranno applicate avranno così un norma europea di dettaglio su cui fondarsi e si alleggerirebbe il carico giudiziario sul tema, rendendo meno contestabili i regolamenti locali limitativi. (riproduzione riservata)