Aerospazio, Mimit e Radia rinnovano l’intesa sul WindRunner: l’Italia punta a un ruolo chiave nel maxi cargo del futuro
Aerospazio, Mimit e Radia rinnovano l’intesa sul WindRunner: l’Italia punta a un ruolo chiave nel maxi cargo del futuro
L’accordo punta a coinvolgere l’industria nazionale nelle attività di produzione, ingegneria e supply chain, rafforzando la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nel settore aerospaziale

di di Giusy Iorlano 18/06/2026 11:58

Ftse Mib
52.579,34 14.29.43

-0,03%

Dax 30
24.967,62 14.29.39

+0,13%

Dow Jones
51.492,61 14.30.01

-0,98%

Nasdaq
26.021,66 7.25.15

-1,34%

Euro/Dollaro
1,1469 14.14.37

-1,07%

Spread
71,04 14.44.38

+1,10

L’Italia rafforza la propria presenza in uno dei programmi aerospaziali più ambiziosi degli ultimi anni. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e Radia, azienda statunitense specializzata in trasporto aereo strategico, hanno firmato un protocollo d’intesa per collaborare allo sviluppo del programma WindRunner e delle relative opportunità industriali sul territorio nazionale.

L’intesa, annunciata il 18 giugno, punta a valorizzare le competenze dell’industria italiana e ad ampliare la cooperazione transatlantica in un settore considerato strategico sia per le applicazioni civili sia per quelle legate alla sicurezza.

Cos’è il WindRunner

Il WindRunner è attualmente in fase di sviluppo ed è destinato a diventare il più grande velivolo da trasporto mai realizzato.

Il progetto nasce per rispondere alle esigenze di movimentazione di carichi eccezionali che difficilmente possono essere trasportati attraverso le infrastrutture logistiche convenzionali. Una delle sue caratteristiche distintive sarà la capacità di operare anche su piste sterrate compattate, consentendo l’accesso a località remote o prive di aeroporti tradizionali.

L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi di consegna di componenti e materiali strategici da mesi a pochi giorni, o addirittura a poche ore.

Difesa, energia e industria tra i settori interessati

Secondo Radia, il nuovo velivolo potrà trovare applicazione in numerosi ambiti strategici.

Tra questi figurano la logistica militare, la mobilità strategica, la realizzazione di infrastrutture energetiche, il settore aerospaziale, le grandi attività manifatturiere e le missioni umanitarie. La capacità di trasportare carichi fuori sagoma consentirebbe inoltre di rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento in un contesto internazionale sempre più complesso.

«Da oltre un decennio non viene prodotto nel mondo un nuovo velivolo da trasporto strategico», ha dichiarato il fondatore e amministratore delegato di Radia, Mark Lundstrom. «WindRunner è in fase di sviluppo proprio per contribuire a colmare questa lacuna e fornire una nuova capacità per il trasporto di carichi critici per le missioni».

Il ruolo dell’industria italiana

L’accordo prevede il coinvolgimento delle aziende italiane nelle diverse fasi del programma, con particolare attenzione alle attività di produzione, progettazione ingegneristica e gestione della catena di fornitura.

L’Italia rappresenta già un mercato strategico per Radia, che ha scelto Roma come una delle sue principali sedi internazionali al di fuori degli Stati Uniti.

L’intesa punta inoltre a valorizzare le competenze presenti nei principali distretti aerospaziali del Paese, favorendo il dialogo con imprese, università e centri di ricerca.

Focus su Campania e Puglia

Tra gli aspetti operativi dell’accordo figura il coordinamento con gli stakeholder regionali, con particolare attenzione a Campania e Puglia, due delle regioni più importanti per la filiera aerospaziale italiana.

L’obiettivo sarà valutare le possibili forme di partecipazione industriale al programma e individuare eventuali opportunità di investimento e sviluppo produttivo.

Il protocollo d’intesa definisce un quadro di cooperazione istituzionale e tecnica, ma non comporta automaticamente investimenti o decisioni industriali definitive. Eventuali sviluppi futuri saranno infatti subordinati a ulteriori valutazioni tecniche, approvazioni e accordi specifici tra le parti. (riproduzione riservata)