Aeroporti, Malpensa traina il gruppo Sea: nel 2025 tre milioni di passeggeri in più. Incognita Medio Oriente sul 2026
Aeroporti, Malpensa traina il gruppo Sea: nel 2025 tre milioni di passeggeri in più. Incognita Medio Oriente sul 2026
La società, che controlla anche lo scalo di Milano Linate, archivia il 2025 con un utile di 190,6 milioni (+11,7%). Le destinazioni coinvolte nella guerra del Golfo incidono per il 6% del traffico di Malpensa

di Sara Bichicchi 25/03/2026 19:00

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Tre milioni di passeggeri in più, 20 milioni di profitti aggiuntivi e investimenti per oltre 150 milioni di euro in vista delle Olimpiadi invernali. Con questi numeri - e un record della merce trasportata - va in archivio il 2025 del gruppo Sea, che gestisce gli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate. Anche il 2026 è iniziato bene, con un ulteriore aumento dei passeggeri, ma il caos in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni soprattutto su Malpensa, dove le destinazioni coinvolte nei disordini pesano per il 6% del traffico.

I numeri di Sea

Nel 2025 Sea ha trasportato 42,3 milioni di viaggiatori (+8% rispetto al 2024), ottenendo ricavi per 876,8 milioni di euro (+6,5%). La merce gestita ha raggiunto il massimo storico di 759,4 mila tonnellate, anche se i ricavi del segmento cargo sono scesi a 53,5 milioni (-2,6%) per effetto, spiega una nota del gruppo, «dell’entrata in vigore delle nuove tariffe aeroportuali».

Sul fronte della marginalità Sea ha registrato un ebitda di 403,3 milioni (+8%) e un utile di 190,6 milioni, in crescita a doppia cifra rispetto al 2024 (+11,7%). L’indebitamento netto è passato invece da 254,4 milioni a 325,7 milioni al 31 dicembre 2025.

Malpensa traina la crescita

Lo scorso anno gli aeroporti di Malpensa e Linate hanno servito rispettivamente 31,2 milioni (+9%) e 11,1 milioni di passeggeri (+5%). Inoltre, gli investimenti sui due scali hanno raggiunto 152,4 milioni di euro, con un aumento di circa 45 milioni. L'incremento si deve soprattutto degli interventi sul Terminal 1 di Malpensa, che è stato oggetto di manutenzioni straordinarie e miglioramenti infrastrutturali in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Lo scorso anno l’aeroporto di Malpensa è passato da 198 a 204 destinazioni, di cui il 27,4% a lungo raggio, confermandosi tra i primi 10 aeroporti al mondo per estensione della rete. Lo scalo ha gestito flussi di import-export per 60,7 miliardi, pari al 4,9% del commercio estero italiano.

L’incognita del Medio Oriente 

Anche il 2026 è cominciato bene, con un incremento del 7% dei passeggeri e del 3% delle merci nei primi due mesi. Le prospettive di Sea per l'intero anno «restano positive», anche se il contesto internazionale, e nello specifico i conflitti in Medio Oriente, potrebbero avere ripercussioni sulla connettività e sui costi energetici.

Tra le possibili conseguenze Sea ipotizza una «chiusura degli spazi aerei e sospensione delle attività negli hub della regione, tra cui Dubai, Abu Dhabi e Doha» con «impatti sulla programmazione dei vettori e sulle rotte di lungo raggio». La situazione in Medio Oriente, spiega il gruppo, «sta incidendo sulla connettività intercontinentale e sull’operatività dei vettori, con possibili riflessi sul traffico di Malpensa». Nel 2025 i mercati coinvolti hanno rappresentato «circa il 6% del traffico passeggeri complessivo». (riproduzione riservata)