Adr (Mundys): boom di domanda per il nuovo bond Esg da 500 milioni. Rendimento a scadenza del 3,6%
Adr (Mundys): boom di domanda per il nuovo bond Esg da 500 milioni. Rendimento a scadenza del 3,6%
Aeroporti di Roma colloca un Sustainability-Linked bond a 8 anni. Oltre l’80% assegnato a investitori esteri. L’ad Marco Troncone: la fiducia accordata conferma la credibilità del potenziale di sviluppo futuro del sistema aeroportuale della capitale

di di Giusy Iorlano 11/02/2026 12:04

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Adr accelera sulla finanza sostenibile e incassa la fiducia dei mercati internazionali. Aeroporti di Roma ha collocato con successo un nuovo Sustainability-Linked bond da 500 milioni di euro, con una domanda superiore a tre volte l’importo offerto, confermando l’appetito degli investitori per il credito della società del Gruppo Mundys, che gestisce e sviluppa gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.

L’emissione, riservata a investitori istituzionali, ha una durata di 8 anni con rimborso in un’unica soluzione a febbraio 2034. La cedola annua è fissata al 3,625%, il prezzo di emissione al 99,530% e il rendimento effettivo a scadenza al 3,694%. Il regolamento è previsto per il 17 febbraio. Il titolo, emesso nell’ambito del Programma Emtn (aggiornato il 6 febbraio 2026), sarà quotato alla Borsa irlandese e dovrebbe ottenere un rating in linea con quello di Adr: ‘Baa1’ per Moody’s, ‘BBB-’ per S&P e ‘BBB’ per Fitch.

Domanda globale e investitori Esg

Il collocamento ha visto una partecipazione internazionale superiore all’80%, con una forte presenza di operatori specializzati in investimenti Esg. 

Con questa operazione, la quota di debito ‘Esg-labelled’ di Adr supera il 78% del totale, dopo il Green Bond inaugurale del 2020 e tre Sustainability-Linked bond emessi nel 2021, 2023 e 2025. Una traiettoria che consolida il posizionamento del gruppo tra i leader europei nella finanza sostenibile applicata alle infrastrutture.

Sviluppo e crescita del traffico

Le risorse raccolte sostengono un piano di investimenti significativo: oltre 3 miliardi di euro negli ultimi dieci anni e più di 400 milioni previsti per il 2026, in linea con l’anno precedente. L’obiettivo è accompagnare la crescita dei flussi di traffico, che hanno portato Fiumicino al primo posto per crescita tra i principali hub europei e tra i top 10 globali per connettività.

Il piano industriale di lungo termine prevede un programma di sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro interamente autofinanziato, a supporto del potenziale di espansione dello scalo romano.

«L’emissione testimonia la solidità della strategia di Sustainable Financing di Adr, accolta con crescente favore dai mercati internazionali», ha dichiarato l’amministratore delegato Marco Troncone, sottolineando come la fiducia degli investitori confermi la credibilità del percorso di sviluppo del sistema aeroportuale della capitale. Nel 2025 Fiumicino ha registrato il record storico di passeggeri, entrando tra i dieci aeroporti più connessi al mondo.

Obiettivi climatici e meccanismo di penalità

Il bond collega direttamente il costo del debito al raggiungimento di specifici Sustainability Performance Targets (SPTs). In particolare: Net Zero al 2030 per le emissioni Scope 1 e 2, attraverso nuovi impianti fotovoltaici (tra cui la Solar Farm inaugurata a gennaio 2025, la più grande in un aeroporto europeo), elettrificazione dei mezzi operativi e utilizzo di biocarburanti.

Riduzione del 18,9% entro il 2030 delle emissioni Scope 3 per passeggero (rispetto al 2024) legate alle fasi di rullaggio, decollo e atterraggio degli aeromobili a Fiumicino. Un impegno raro nel settore, che coinvolge direttamente la filiera aeronautica.

Gli obiettivi Esg di Mundys sono certificati dalla Science Based Target Initiative (SBTi) e allineati alla traiettoria di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C.

In caso di mancato raggiungimento dei target, è previsto uno step-up sulle cedole del 2032, 2033 e 2034: +20 punti base annui se non viene centrato uno dei due obiettivi, +25 punti base annui se entrambi risultano disattesi.

L’operazione è stata guidata da un pool di primarie banche internazionali, tra cui Banca Akros, Barclays, Bnp Paribas Cib, Crédit Agricole Cib (anche Sustainability Structuring Agent), Imi-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Natixis, Société Generale e Unicredit. (riproduzione riservata)