Basta targhe polacche, bulgare o tedesche. Questa è la novità contenuta nel nuovo codice della strada. Le macchine che circolano stabilmente in Italia dovranno essere assicurate con una compagnia italiana o autorizzata ad operare nel Paese. L’obiettivo di questa decisione è porre fine al fenomeno dell’esterovestizione di vetture immatricolate in Italia.
Le targhe straniere, soprattutto quelle polacche, sono utilizzate per eludere i costi, le imposte e le tasse a cui sono soggetti i veicoli italiani. Ma anche le multe per l’infrazione del codice della strada. Esistono addirittura siti internet ad hoc che promettono, grazie all’esterovestizione, di risparmiare oltre il 70% dei costi.
Per far capire l’ampiezza del fenomeno delle targhe straniere, il 13 agosto il ministero dell’Interno ha inviato una circolare ai ministeri dei Trasporti e della Giustizia, alle prefetture, alle questure, ai comandi generali dei Carabinieri e della Guardia di finanza per informare che «la Direzione centrale per la polizia criminale ha condiviso i collegamenti telematici ai portali governativi della Repubblica di Polonia che consentono l'acquisizione in tempo reale delle informazioni relative alle carte di circolazione dei veicoli, alla copertura assicurativa Rca e alle patenti di guida rilasciate nel medesimo Paese».
In pratica, da qualche giorno le forze di polizia italiane possono accedere alle banche dati polacche per controllare in tempo reale se un veicolo con targa polacca è assicurato e immatricolato e se i dati tecnici e amministrativi riportati sulla carta di circolazione corrispondono a quelli presenti nella banca dati della motorizzazione polacca. (riproduzione riservata)