Si è spenta a 80 anni Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex europarlamentare nonché figlia di Altiero Spinelli e di Ursula Hirschmann, padri fondatori dell’Unione Europea. L’Ue è poi tornata nella vita privata di Spinelli, che è stata infatti la compagna dell'economista e politico, fondatori della moneta unica europea Tommaso Padoa-Schioppa fino alla morte di lui nel 2010.
Nata il 31 maggio del 1946 a Roma, dopo tre anni di lavoro di ricerca, sulla Jugoslavia e l’Europa dell’Est in particolare, all’Istituto Affari Internazionali di Roma, ha iniziato la carriera da cronista nel 1972 nella redazione del Globo (di cui è stata corrispondente da Bruxelles tra il 1973 e il 1976), per poi passare a Repubblica nei giorni della sua fondazione. A metà degli anni Ottanta si è trasferita a Parigi come corrispondente, diventando poi inviata per il Corriere della Sera e in seguito editorialista per La Stampa. Dopo un altro passaggio a Repubblica come editorialista dal 2010, dal 2016 collaborava con il Fatto Quotidiano.
Spinelli è stata, inoltre, saggista oltre che giornalista. Tra le sue pubblicazioni ci sono, per esempio: Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi (Mondadori, 2001) e La sovranità assente (Einaudi, 2014).
Spinelli si è seduta anche in quelle istituzioni che i suoi genitori avevano immaginato durante il confino sull'isola di Ventotene: eletta con la Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica è stata eurodeputata dal 2014 al 2019. Alle elezioni Europee del 2014, è stata tra i promotori principali della coalizione L’Altra Europa con Tsipras, con l’obiettivo di portare l’ex primo ministro greco Alexis Tsipras alla presidenza della Commissione europea. Dopo un anno però ha abbandonato la formazione politica, rimanendo nelle istituzioni europee come indipendente. (riproduzione riservata)