Ad Andrea Orcel un tesoretto in azioni Unicredit: in quattro anni titoli per 62 milioni di euro (virtuali)
Ad Andrea Orcel un tesoretto in azioni Unicredit: in quattro anni titoli per 62 milioni di euro (virtuali)
Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha visto il suo portafoglio azionario crescere grazie a obiettivi superati e un titolo che si è moltiplicato per sei volte dal 2021. Ma potrà smobilizzarlo solo dal 2029

di di Fabio Pavesi 20/03/2026 19:40

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In tipico stile anglosassone, lui che è cresciuto a pane ed m&a nelle grandi banche d’affari globali, Andrea Orcel ha legato il destino del suo portafoglio personale alle sorti di Unicredit che guida dall’aprile del 2021.

Ormai è legato a doppio filo all’istituto, dato che il 75% della sua remunerazione è di fatto corrisposta in azioni della banca. Che ogni anno gli vengono assegnate a titolo gratuito. È questa la parte variabile del suo stipendio, che prevede un fisso attorno a 4,1 milioni di euro, cui si aggiungono altri 500 mila euro e il resto in azioni Unicredit per un valore di 11,8 milioni, fino a toccare la quota complessiva di poco più di 16 milioni di euro che corrisponde al totale della remunerazione 2025.

Quattro anni di compensi in azioni 

Ma da quando si è insediato sulla tolda di comando nel 2021, Orcel ha ricevuto ogni anno la sua quota variabile tutta in azioni della banca concesse gratuitamente. E così a fine del 2025 il totale di titoli Unicredit in possesso al Ceo sfiora il milione di pezzi (966 mila titoli per l’esattezza). Che ai prezzi attuali di Borsa valgono intorno a 62 milioni di euro e che costituiscono oggi il portafoglio personale del banchiere maturato in 5 anni.

Le condizioni sulle azioni gratuite di Orcel

Vista così è una cifra non certo piccola e che impressiona, ma va considerato che quel portafoglio è del tutto virtuale. Le azioni potranno essere vendute dopo otto anni dall’assegnazione. E quindi i titoli concessi nel 2021 matureranno nel 2029 e così via. Un tempo lungo con il valore del titolo che potrebbe salire nel frattempo, ma anche scendere.

In più quel giardinetto è vincolato a una serie di obiettivi da raggiungere non solo economico-finanziari. Obiettivi certamente non solo raggiunti ma anche superati. Non va dimenticato, per dare misura del valore creato, che il titolo in borsa si è moltiplicato per oltre sei volte e che i profitti sono passati da 2,4 miliardi del 2021 a 10,6 miliardi del 2025.

Una delle più grandi creazioni di ricchezza nel mondo bancario. Tesoretto quindi, visto così, più che meritato. Anche se quei 62 milioni di euro, pur virtuali, valgono lo stipendio annuo di quasi mille dipendenti della banca. Anche loro ovviamente hanno più che contribuito al successo di Orcel. (riproduzione riservata)