Per la prima volta dal 2012 le cartolarizzazioni italiane di asset-backed securities (ABS) stanno nuovamente ottenendo rating tripla A grazie agli aggiornamenti dei criteri di valutazione.
Infatti, S&P Global Ratings ha di recente assegnato il rating AAA alle obbligazioni di classe A emessi da Golden Bar Securitisation e ha alzato ad AAA il rating dei titoli senior di altre cinque operazioni di cartolarizzazione ABS italiane. Si tratta dei primi rating AAA assegnati a cartolarizzazioni ABS italiane dal 2012.
I criteri aggiornati consentono ora, per le operazioni caratterizzate da una bassa sensibilità al rischio di default sovrano e da una vita residua breve, un incremento fino a otto notch al di sopra del rating sovrano, a condizione che il Paese abbia un rating investment grade. Attualmente S&P ha un rating BBB+ e un outlook positivo sull’Italia. La prossima revisione è il 13 di novembre.
Le operazioni ABS italiane soddisfano tali condizioni, purché siano rispettati i seguenti requisiti: l’Italia deve mantenere un rating sovrano investment grade; bassa sensibilità al default sovrano: l’operazione deve presentare caratteristiche standard. Ad esempio, non deve essere esposta a rischi derivanti dall’operatività in corso né a rischi di rifinanziamento.
Vita residua breve: la vita media ponderata dell’operazione deve essere inferiore a 36 mesi. La valutazione della vita media ponderata tiene conto dei tassi di rimborso anticipato attesi e, ove applicabile, della durata del periodo revolving.
Ad esempio, un portafoglio amortizing con una vita medi ponderata di 18 mesi (ipotizzando un tasso annuo di rimborso anticipato del 10%) e un periodo revolving di 12 mesi determina una vita media ponderata cumulativa di 30 mesi, che viene classificata come vita breve.
S&P conta di assistere all’assegnazione di ulteriori rating AAA su8gli ABS italiani. Considerato che gli asset sottostanti presentano generalmente una vita media ponderata più breve, «prevediamo che questo cambiamento avrà un impatto più significativo sul settore delle asset-backed securities rispetto a quello dei titoli garantiti da mutui residenziali.
I rendimenti più elevati rendono il mercato obbligazionario più resiliente, nonostante le oscillazioni quotidiane dei prezzi. «La volatilità è la lepre e il carry, ovvero i ricavi derivanti dai rendimenti più elevati, è la tartaruga», ha detto di recente Russell Brownback, vicedirettore degli investimenti nel reddito fisso globale di BlackRock, giudicando interessanti i mutui ipotecari e il credito cartolarizzato accuratamente selezionati, ma sta esaminando con attenzione anche i titoli garantiti da attività (ABS) high yield e subprime di qualità inferiore alla ricerca di segnali di stress.
Il team di Pierson mantiene un sottopeso sui titoli del Tesoro a più lungo termine a favore di titoli societari a scadenza più breve, mutui ipotecari non garantiti da agenzie governative selezionati e attività cartolarizzate con rating AAA. (riproduzione riservata)