Una gigantesca statua dorata di Donald Trump, soprannominata «Don Colossus», è stata ufficialmente inaugurata e benedetta presso il Trump National Doral, il golf club del presidente degli Stati Uniti nei pressi di Miami.
La scultura ritrae Trump con il pugno destro alzato, un gesto che richiama l'attentato subito a Butler, Pennsylvania, durante la campagna elettorale del 2024. Autore della statua è Alan Cottrill, noto per aver realizzato anche la statua di Thomas Edison esposta al Campidoglio a Washington DC. L’opera è alta circa 4,5 metri (15 piedi) e poggia su un piedistallo di quasi 2 metri, superando i 6 metri totali di altezza. È realizzata in bronzo e rivestita con foglia d'oro a 23,75 carati. Il peso complessivo supera le 3 tonnellate, a cui si aggiungono altre 3 tonnellate per il piedistallo.
Prima dell'inaugurazione, lo scultore ha trattenuto l'opera nella sua officina per mesi, rifiutandosi di consegnarla. Cottrill sosteneva di dover ancora ricevere circa 90.000 dollari dai committenti (un gruppo di investitori in criptovalute legato alla memecoin $PATRIOT) e accusandoli di aver usato illegalmente l'immagine dell'opera per promuovere il loro token.
Durante la creazione, i committenti hanno chiesto all'artista di modificare l'aspetto di Trump per farlo apparire più snello e rimuovere alcuni dettagli del collo, richieste che lo scultore ha poi commentato con una certa ironia nelle interviste.
La disputa si è risolta verso la fine di aprile 2026, quando Cottrill ha ricevuto il pagamento finale tramite bonifico, permettendo il trasporto della statua verso il Trump National Doral in Florida.
L'installazione sta suscitando accese polemiche sui social media e tra i commentatori religiosi, che hanno paragonato l'opera all'episodio biblico del Vitello d'oro, definendola blasfema o espressione di megalomania.
«Non è un vitello d’oro», ha scritto su X Il pastore evangelico Mark Burns, che ha guidato la cerimonia di inaugurazione, sostenendo che la statua rappresenta »resilienza, libertà, patriottismo e forza». (riproduzione riservata)