Fibercop si aggiudica la gara del Fondo nazionale per la connettività (Fnc), parte del Pnrr, per connettere con la fibra ottica garantendo una velocità di almeno 1 giga in download e di 200 mega in upload oltre 477 mila civici, pari a circa 700 mila unità immobiliari, in sette diversi lotti geografici. Il totale dei lavori ammonta al massimo a circa un miliardo, di cui contributi massimi fino a 712,5 milioni di euro e investimenti privati per un massimo di 300 milioni.
La società della fibra, controllata da un consorzio di investitori a trazione Kkr-Mef e guidata dal presidente e amministratore delegato Massimo Sarmi, era l’unica partecipante alla gara. Il roll-out dei lavori partirà nella seconda metà del 2026, con un focus particolare sul triennio tra il 2027 e il 2029 e il completamento atteso a giugno 2030. L’incasso dei contributi è previsto durante l’avanzamento dei lavori, con un anticipo di cassa a Fibercop già nel corso del 2026.
L’Fnc è un’iniziativa strategica del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Invitalia è il soggetto attuatore.
Gli oltre 477 mila civici sono in parte derivanti dallo stralcio dei civici in capo originariamente a Open Fiber e in parte emersi dalla consultazione 2025. La regione con il maggior numero di civici da connettere è la Toscana, suddivisa nei lotti 1 e 2, per un totale di circa 130 mila civici.
Segue il lotto 7, composto da Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, con quasi 92 mila civici complessivi. Praticamente appaiati al terzo poso i lotti 3 e 4, composti da Friuli-Venezia Giulia, Trento e Bolzano e Veneto (da 71 mila civici) e Emilia-Romagna, Marche e Umbria (da 72 mila civici). Meno sostanziosi i lotti 5 e 6. Il primo vede 53 mila civici distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Molise e Sardegna e il secondo 57 mila civici sparsi tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia.
Fibercop prevede un piano di investimenti da 10 miliardi di euro per il periodo 2024-2027, con l'obiettivo di coprire oltre 20 milioni di unità immobiliari entro la fine del 2027. I 477 mila civici aggiuntivi, di cui una parte realizzati nel 2027, si allineano a questa strategia, che resta confermata.
Dal punto di vista economico, secondo una nota della società, l’aggiudicazione della gara del Fnc «dovrebbe avere un effetto accrescitivo sugli indicatori finanziari strutturali di lungo termine della società, senza tuttavia comportare un impatto materiale sulla guidance di capex netto, nel breve periodo, sulla leva finanziaria attesa e sulla politica finanziaria». (riproduzione riservata)